Io per anni ho dovuto affrontare delle selettive di campionato italiano su piazzali e logicamente mi incacchiavo perchè mi ritrovavo in una realtà che non era la stessa dei piloti delle altre zone d'Italia. I rischi di uno "zero" in classifica erano molto alti, un contatto con una balla di paglia o ritrovarsi una moto in mezzo alla pista difficilmente evitabile poteva costare il posto nelle Finali. Fortunatamente per gli anni a venire il regolamento è stato cambiato e hanno vietato le selettive sui piazzali. Ma stiamo parlando di campionato italiano...
Nel 2010 ho disputato il mio primo campionato amatoriale e mi sono riavvicinato alle gare su piazzali grazie al wlb (purtroppo anche l'ultima gara cittadina organizzata da loro, in quel di Treviglio...ma con il numero di piloti che portavano e portano tuttora in giro non potevano fare diversamente). Beh, il solo fatto di utilizzare dei corrugati per delineare le curve e disporre le balle di paglia a protezione dei punti critici hanno permesso di creare un circuito molto bello e sicuro. Quelli a cui ero abituato erano molto più pericolosi, erano interamente realizzati con balle di paglia. Insomma, quella volta mi sono divertito alla grande e mi hanno fatto riscoprire il piacere di un tracciato cittadino.
Ora non ho più il mezzo supermegafigo ma una cinesina ad aria e mi sono avvicinato alle gare organizzate dallo Scarabelli. Il loro fiore all'occhiello è il piazzale Lampogas di Fontevivo e con dei piccoli cordoli in ferro disposti all'interno della curva, alcuni coni e dei new jersey in plastica riescono a realizzare un circuito tecnico, divertente e sicuro, visto anche l'ampio spazio che hanno a disposizione. Corrono cinesi, italiane e pit, e chi vi partecipa ha sempre il piacere di tornare.
Io ho rivalutato le gare cittadine e penso che siano molto importanti per promuovere lo sport della minimoto. Punto chiave è la realizzazione del circuito: bisogna innanzi tutto curare l'aspetto della sicurezza e sacrificare la velocità. Purtroppo, a volte, i piloti che partecipano a questo tipo di gare non capiscono che l'esigenza di creare piste "corte" è solo per favorire la sicurezza e lo spettacolo di una gara amatoriale... questi circuiti devono essere presi per qualcosa di alternativo, di diverso... non come sostituto della pista.