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Originariamente inviata da salvo 79
Essendo il papà di un bambino di 10 anni che si è trovato a passare da un motore flangiato da 10 con il carb. da 14 ad una moto sflangiata con carburatore da 15 ( questo per regolamento non per scelta ) ti dico che da una parte è sbagliato perché aumentano i rischi, dall'altra però non devo più cercare di far andare la moto perchè va già troppo quindi meno sbattimento per me e più divertimento per lui, perchè ha sempre qualcuno in pista con cui confrontarsi
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Infatti...per regolamento. Pensa, se tornassimo indietro di qualche anno fa tuo figlio correrebbe con un motore 4,2cv con flangia da 14mm e carburatore SHA da 14.
Sì, magari, come dici tu, con una moto a "piena potenza" c'è qualche rischio in più...però dalle tue parole arrivo ad una riflessione (correggimi se mi sbaglio

): non devi cercare di far andare la moto più forte, quindi tuo figlio non sfrutta tutto il potenziale della moto? Se ha una moto con così tanta potenza, ora sta "sacrificando" un po' la guida a centro curva ma fa il tempo sulle aperture di gas? Non so se sono riuscito a farmi capire...

Ora non ti sembra di vedere tuo figlio più concentrato sulla gestione del gas piuttosto che nella scorrevolezza della moto nella curva?
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Originariamente inviata da GMT
Purtroppo i costi sono sempre una conseguenza. E' ovvio che se si lasciano a briglia sciolta alcuni potenziali acquirenti, i produttori punteranno sempre più in alto fino ad arrivare non so dove, a discapito di chi non riesce a star dietro alle novità dell' ultimo minuto e alle mode. Mi chiedo come mai le moto degli junior (almeno quelle) non vengano limitate nei CV, ci sarebbe più uniformità.
Ho notato anche (e parlo sempre di junior) che molti fanno la crono con un settaggio e le gare con tutt' altro, "smenazzando" accanto alla moto come dei forsennati. Perchè non obbligare tutti i partecipanti a non toccare più la moto, ad eccezzione della carburazione, dopo la crono? In fondo fa parte della gara anche il settaggio. In quel caso si vedrebbe nuovamente l' abilità del pilota. Io non so come fosse qualche anno fa perchè non c' ero ma quest' anno si vedono motori tirati all' osso, senza super migliorie tecniche, adatti a fare una gara a mala pena e destinati ad essere sventrati e revisionati appena il tutto è finito (sempre che ci arrivino alla fine).....non credo che questa possa essere definita un' evoluzione ma più un impegno oneroso.
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Premetto che io ho lavorato poco a contatto diretto con gli junior, li ho sempre osservati da fuori...
Prima i motori erano limitati, il motore doveva essere rigorosamente un 3 travasi con carter 4,2cv, carburatore sha 14, scatola filtro dell'orto, marmitta uguale per tutti e flangia. Non si potevano toccare, limare, ecc. Però, proprio per questo, c'era una pecca...a quanto mi dicevano, giravano pezzi migliori di altri. Polini, avendo il monopolio, destinava ai propri piloti il materiale migliore che usciva dalla "fonderia" o cmq questi pezzi arrivavano a chi poteva spendere un po' di più. Forse, come ho già detto in precedenza, con l'arrivo di nuovi produttori anzichè liberalizzare totalmente si potevano lasciare le limitazioni oppure si potevano dare i motori a sorteggio.