La minimoto, così come altri sport dove è presente un'attrezzatura tecnica importante, è una di quelle discipline che sono o sarebbero sicuramente divertenti e appaganti anche senza la competizione, come lo sono lo sci, il windsurf ecc. Provate a chiedere alla massa di sciatori che ogni domenica invadono le piste quanti fanno gare...forse il 3%, eppure il mercato che sta sotto a questi appassionati è notevole...probabilmente se invece delle competizioni si organizzassero raduni non competitivi (poi è ovvio che in pista tutti vogliono andare più del collega comunque) in molti eviterebbero lo sbattimento del cv in più o della gomma superperformante...ma quando c'è la "gara" il discorso cambia e anche psicologicamente tutti vogliono avere il meglio del meglio...più che naturale e pertanto non si può condannare nessuno, né case né appassionati. Purtroppo dato il settore molto di nicchia non esiste la serie A e la serie B e la serie C...in modo da dare a ciascuno il proprio livello in cui combattere, il bimbo alle prime armi si trova in pista col campione europeo, il senior tranquillo e non giovanissimo girerà con ventenni quasi professionisti: ci sono sicuramente vantaggi ma poi chi arriva dietro comincia a pensare che è colpa del motore o delle gomme e zac! Fuori la carta di credito! Concordo col dubbio sulla presenza di tanta raffinatezza tecnologica su mezzi simili, cosa deve essere una minimoto? Giusto che costi come una moto grande? Non c'è la risposta fortunatamente, ognuno fa quel che crede, solo che effettivamente con questi presupposti difficilmente il settore si amplierà coinvolgendo più appassionati ma d'altra parte cosa facciamo se poi ci troviamo in 300 tutti a Codogno? Un turno a testa e poi a casa??!
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Parto ultimo ma dopo qualche giro li vedo già tutti dietro...
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