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Originariamente inviata da VADABRUT
Nel caso di Daniele (mio figlio) invece, dopo avergli rimproverato un sacco di volte di non essere capace di "infilarsi" e passare in mezzo a più bambini, ieri ho scoperto una cosa nuova: il suo difetto visivo gli impedisce di vedere la profondità e lo spazio....
l' ipermetropia e un occhio pigro impediscono la visione binoculare e, pur vedendo oltre i 12/10 con l' occhio destro, può darsi che questo difetto gli neghi la possibilità di valutare perfettamente quando e dove può passare..... ci stiamo lavorando, ma capisci che, anche per questo, non credo che si possa pensare a niente di più di un gioco di qualche anno sulle mini.
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Ti auguro che qualsiasi sport faccia, gli possa essere utile.
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Originariamente inviata da VADABRUT
Giusto, sto cercando l' equilibrio, vedo ancora troppa tensione nei suoi occhi prima della partenza, io vorrei che capisse che sono solo corse tra bambini e vorrei che entrasse in pista disteso ma determinato, come quando partivo io per una "speciale" di enduro o una corsa in bici. Non è il motomondiale e a me, quando il semaforo si spegne, interessa principalmente che tutto finisca presto e che lui sia tutto intero..... ho troppa paura.
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Questa cosa la vedo in tutti i bambini....prima della partenza e finchè non è finita la gara, la tensione è sempre presente, in fondo è comunque una sfida tra di loro e non esiste solo in pista ma anche nella vita. Credo sia inevitabile, vivono queste cose come un piccolo esame continuo.....la vita sarà una continua sfida e un' esame ogni giorno ed alcune "menti eccelse" la valutano come una crescita, un' insegnamento. Per noi "grandi" avere paura durante tuta la gare e rimanere col fiato sospeso quando si sdraiano è del tutto normale....credo che si chiami "amore per i propri piccoli"! Parliamo di gare e di moto, sicuramente un sport abbastanza pericoloso, ma credo che le stesse cose si vivano anche in tutti gli altri sport, soprattutto individuali.