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Originariamente inviata da tereleo
Però effettivamente è strano che la federazione pretenda il certificato agonistico per correre nell'italiano, come a dire: noi i nostri piloti, grandi e piccoli, vogliamo tutelarli al massimo, ed è giusto, tantopiù che la visita, almeno per i minori, è gratuita mentre il certificato del medico si paga....e poi accetti che nella stessa manifestazione concorrano anche piloti che hanno solo un certificato e non la visita completa (ricordo che è compresa di encefalogramma e neurologo)....alla fine le piste sono le stesse, le moto e le prestazioni anche....perchè creare due tipologiè di atleta diverse?
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Credo che la FMI dovrà spiegare bene questa cosa: se e quando lo farà sarà tutto semplice e chiaro. Suggerii questa cosa più o meno nel 1996, a quei tempi Sergio Censi era Consigliere Federale, ma non se ne fece nulla.
Al momento il comunicato FMI non è molto chiaro, spero aggiungano qualcosa.

Giusto il discorso sulla tutela.