Però effettivamente è strano che la federazione pretenda il certificato agonistico per correre nell'italiano, come a dire: noi i nostri piloti, grandi e piccoli, vogliamo tutelarli al massimo, ed è giusto, tantopiù che la visita, almeno per i minori, è gratuita mentre il certificato del medico si paga....e poi accetti che nella stessa manifestazione concorrano anche piloti che hanno solo un certificato e non la visita completa (ricordo che è compresa di encefalogramma e neurologo)....alla fine le piste sono le stesse, le moto e le prestazioni anche....perchè creare due tipologiè di atleta diverse?
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Parto ultimo ma dopo qualche giro li vedo già tutti dietro...
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