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Vecchio 25-12-11, 03: 00   #113
hornet
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Tornando alla discussione sul tipo di calcolo,posso dire una cosa. Che io sappia,i banchi a me a rulli a me noti calcolano prima la potenza e POI la coppia dal rapporto che abbiamo inserito. Ad esempio,nel mio banco,se inserisco solo la circonferenza del pneumatico senza inserire il rapporto mi grafica solamente potenza vs. velocità e velocità vs tempo. Per fare i grafici in funzione di rpm (ovviamente) e la coppia gli serve il rapporto di trasmissione
E' ovvio che solo con il dato "circonferenza pneumatico" (ma secondo me neanche serve visto che grazie a quel dato il banco "capisce" in più solamente i giri della ruota che ci gira sopra; la velocità periferica del rullo la conosce benissimo visto che sà il n° di giri e il diametro del rullo) non può sapere la coppia del motore che ha fatto ruotare il rullo (manca infatti il rapporto di trasmissione), ma sà perfettamente la coppia che ha fatto ruotare il rullo; che poi ti esprima la potenza è solo perchè ha già fatto un calcolo in più "aggiungendo" come dato i giri del rullo.
Quindi il banco legge sempre una accelerazione grazie al sensore e sapendo l' inerzia di tutto il complesso rotante ricava la coppia applicata al rullo. Di conseguenza (quindi) conosce la potenza (ricordiamo che potenza = coppia x regime rotazione).
Aggiungendo la circonferenza di rotolamento ed il rapporto di trasmissione si ricava dapprima i giri della ruota, e successivamente il regime di rotazione del motore.
La coppia che ha accelerato il rullo è la stessa (trascurando le perdite della trasmissione) che ha fornito il motore ovviamente moltiplicata dalla trasmissione stessa.
Ricordiamo infatti che il cabio è un moltiplicatore di coppia. Ovvio infatti che se adotto ad esempio un rapporto 1:2 raddoppio sì la coppia alla ruota, ma ne dimezzo la sua velocità ed infatti il prodotto (coppia x regime) cioè la potenza rimane costante.
Ne è la prova che per affrontare una salita molto ripida sono costretto ad usare alti rapporti di riduzione cioè usare ad esempio la prima marcia a scapito di una minore velocità.
In pratica la potenza è la capacità di svolgere un lavoro (ad esempio portare in cima alla montagna l' automobile). Una ferrari è più potente di una fiat 500 e ovviamente può arrivare in cima in meno tempo. Questo non vuol dire che la 500 con pochi CV non possa arrivarci lo stesso; ci arriva sempre, ma in molto più tempo in quanto deve adottare rapporti molto corti.
Stessa cosa è il crick per sollevare le vetture: con una grande riduzione e quindi tante "smanovellate", il braccio umano solleva una automobile di parecchi Kg.
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