Quote:
Originariamente inviata da Io_N-Bello
Ne possiamo parlare all'infinito,
ma non cambia le cose,
a livello di gara di un trofeo non nazionale,
se io voglio correre posso anche prendere una mini usata
magari vecchia e 40cc,
posso essere bravo quanto voglio,
ma faccio il riempi pista come le CRT in moto gp.
Se voglio divertirmi e confrontare la mia guida con gli altri
devo spingere non sulle pedane ma sul portafoglio,
questa è la prima regola che serve,
ed è la cosa che più interessa a quelli che sono nel settore minimoto
(escludendo solo i piloti) e se possono
cercano di non cambiare le cose,
xkè c'è crisi e la pagnotta a casa ci và portata.
Però sia chiaro che siccome lo sò che a fare crita è facile
il difficile è proporre idee nuove,
una base l'ho buttata prima,
xkè non provare a buttar giù un regolamento e pubblicarlo?
Forse c'è la paura che in pista il 50% di chi si sacrificava
fà il cambio categoria?
Eppure questi giocetti li facevo da ragazzo
quando tiravo un borsellino legato con un filo
che quando qualcuno provava a prenderlo tiravo il filo...
ah già adesso c'è un termine per queste cose,
esclusività,
Steve Jobs ha fatto scuola...
|
Jobs ha dato la possibilità di vedere come si creano delle necessità assurde, inutili...o meglio superflue. per tanti, invece, è un Prometeo del 21° secolo. no, non si può tornare indietro, certo, ma non mi piace il suo modo di schiavizzare la clientela, di affiliarla...ma non è qui che si può parlare di questo. tuttavia, la questione sembra affine...
una cosa vorrei dire: parlare di futuro, di progetti, implica scendere in campo con le proprie idee, con delle aspettative e con intenzioni; si finisce per parlare un po' anche di noi stessi. che ci sia dell'ideologia in questo è normale e del resto si sdogana facilmente nell'attualità, che da una parte è legata alla politica e dall'altra al futuro stesso. bisogna cercare di controllarsi, ma è un po' implicito nel gioco...
io credo che per quelli che hanno seguito l'evolversi di questa discussione, i concetti sembrano chiari...riassumiamo? tanto per dare un colpo alla sfera e vedere se si avvia lungo il piano?
1)necessità di invertire certi meccanismi un po' perversi, che tendono a castrare il futuro, in nome di guadagni immediati (tra l'altro non dei piloti o degli appassionati).
2)creazione di almeno una nuova categoria che abbia dei principi di sportività e spettacolarità, capaci di richiamare: pubblico, finanziatori (es. sponsor), spazi mediatici, e nuovi piloti.
3)consapevolezza che quanto detto non si raggiunge bruciando le tappe, cioè estremizzando, facendo sempre più di nicchia, un "proto/para sport" come le minimoto.
4) mantenimento delle categorie di
massimo sfruttamento dei cataloghi commerciali, per coloro che "spingono sul portafoglio più che sulle pedane"[bella questa]
5) promozione di 1 categoria di riferimento, che possa fare da esempio per altre sottocategorie, improntata allo sfruttamento di quanto il mercato e internet possono mattere a disposizione per il reperimento di pezzi con cui allestire
una mini modello.
6) il tutto dovrà essere fatto tenendo conto una cosa che ancora è possibile fare con le minimoto:
il contenimento dei costi
sarà necessario valutare, anche, se sia auspicabile o meno una diversificazione marcata e decisa dei mezzi in base alle fasce di età o delle caratteristiche fisiche.
esempio assurdo e provocatorio:
classe over 70kg****
telaio: Midi allungato (per maggiore comodità...=più interessati)
motore carter: minimoto
Gruppo termico: 70cc scooter
aria
carburatore: max 16 (per costi e per sicurezza)
marmitta: derivazione scooter
dischi freno: minimoto
pinze freno+pompa: scooter
gomme slik Un**li
ora..via...vediamo che succede!