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Originariamente inviata da DesmoMascio
comunque, la spinta, sì è fondamentale anche in accellerazione.
ma qualunque pilota si interpelli in merito, qualsiasi "precettore" di guida in pista si consulti, è sempre quella la cosa: il peso in curva va spostato più all'esterno possibile, poggiando sulle pedane.
i vantaggi sono molteplici:
1) la moto è stata progettata e studiata a livello fisico-torsionale per questo
2) stando più all'interno della curva si diminuisce il raggio di curva, perchè i pesi sono più all'interno
3) la moto si comporta in modo molto più intuitivo e prevedibile, soprattutto, così facendo, possiamo replicare lo stesso comportamento nelle medesime curve
questo vale per le moto 1:1
non vi è motivo alcuno per cui anche mezzi a 2ruote molto simili come le mini, non abbiano comportamenti analoghi.
c'è da sottolineare (ed è fondamentale) che nel caso di piloti più piccoli di statura o più smilzi, imitare un comportamento simile in una minimoto non è difficile quanto per coloro che sono più massicci.
io ci entro a mala pena nella mia mk5
questo non significa che io non tenti di mettere in pratica ugualmente le raccomandazioni basilari della guida in moto.
non "alzerò il culo" ma faccio forza per quanto riesco (poco) sulle pedane...o almeno so che bisognerebbe fare così
"la moto è un mezzo che come l'aereo va guidato su 3 assi" A. Padovani
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1) la moto può essere studiata per resistere alle torsioni volute,
ma le sospensioni son messe dritte ed essendo quelle che devono lavorare
sarebbe bene farle lavorare assialmente senza provocare oscillamenti al telaio
anche se possono essere controllati dallo studio apposito dello stesso.
2) stando più all'interno della curva non diminuisce nessun raggio della curva,
ma bensì a parità di percorrenza di curva inclini meno la moto.
3) questo punto è totalmente soggettivo,
anzi nel mio punto di vista è meglio scaricare il nostro peso assialmente alla moto
evitando di innescare ondeggiamenti.