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Originariamente inviata da Ficus Dj
Era circa febbraio quando comprai un paio di scarpe nuove, lucide e scintillanti.
... Nel mese di marzo inizia ad usarle in giro per le piste del nord, dai freddi dell’ultimo inverno ai caldi di un agosto vicino.
Mi hanno portato nei posti dove avrei voluto essere e mentre il tempo passava il desiderio di calzarle cresceva sempre di più, infatti dal loro acquisto venivano regolarmente usate nei fine settimana, quando mi avvicinavano nel circo del buonumore, fra motori, salamelle e buona compagnia. Col tempo hanno iniziato a sporcarsi, gocce di vino, tracce di grasso accompagnavano il loro lento deformarsi, ma io con cura metodica ogni domenica sera le ho riposte nell’armadietto che le custodisce.
Oggi hanno fatto la loro ultima uscita, ormai con visibili buchi e prive del loro colore originale,sembrano pronte per essere buttate.. Sono le dieci e trenta quando rientro, ma con attenzione le avvicino al solito armadietto e dopo averle accarezzate le sorrido, apro lo stipite e le affianco a due scarpe quasi identiche.. sono le scarpe dell’anno scorso, ormai si assomigliano moltissimo, non saranno più usate ma fanno parte di una storia e condiscono un ricordo lungo una stagione, hanno corso, saltato e ascoltato, si chiamano WLB Tour 2011 e vengono messe a fianco delle loro sorelle le WLB Tour 2010.. c’è ancora molto spazio in quell’armadietto, ma per il momento ho preparato un angolo per le prossime.. le WLB Tour 2012.. più le scarpe crecono più i ricordi si rincorrono, fra giri di pista e canti di voci.. lasciando nella mente un cortometraggio che parla di noi.. ho molto spazio nel mio armadietto e stò già per comprare un paio di scarpe nuove…
Oggi il copione WLB ha scandito il suo tempo come sempre.. ma già da sabato con più di una persona ho accennato alla mancanza di una presenza.. gli attori sembravano tutti pronti, ma si aspettava ad andare in scena, non so se sia il cuore, l’anima o la mente… ma l’assenza del Doss è rimasta palpabile nell’aria per tutte e due i giorni e a un certo punto mi è sembrato persino di intravederlo anche se per poco, ma probabilmente era una visione o forse un ologramma.. la stanchezza e l’età fanno brutti scherzi..
Un amico questa sera nel ritirare la veranda mi ha detto…”è arrivato il momento che non volevi arrivasse mai..” mi conosce bene e sa che in questo ultimo calo di sipario si nascondono ombre e paure…
Saremo in molti ad attendere il prossimo paio di scarpe nuove..nel frattempo pensiamo alla cena con le sorprese in serbo e gli abiti borghesi..
Ho tolto le scarpe ma fatico a cambire gli abiti, gli stessi che avevo oggi, su loro vi sono molti, forse troppi abbracci, nascoste nelle loro pieghe forse anche delle lacrime, è vero corriamo con delle moto piccole ma i nostri cuori spesso…sono enormi.
Grazie a chi mi ha stretto forte prima di ripartire
Grazie a chi ha cercato di sdrammatizzare la partenza
Grazie a chi mi ha stretto la mano fino a farla scricchiolare senza accorgersene
Grazie a chi mi ha dato da mangiare e da bere
Grazie a chi mi ha ascoltato e a chi mi ha parlato
Grzie a chi ha dormito nelo stesso paddok
Grazie a chi ha corso nella stessa pista
Grazie a chi mi ha preso per come sono e per quello che valgo
Grazie a uno staff che altro non è che un gruppo di temerari che si piazza in mezzo e a bordo pista per farci giocare ma soprattutto per farci rincontrare
Grazie Davide Dossi per far risaltare le doti del gruppo che ci coordina e per essere in fondo anche tu..come sei..
Spengo questa ultima luce prima della notte…per pensarvi basta il buio…
Ficus il raccontastorie
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