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Originariamente inviata da Officina23
Una pinza con fissaggio assiale, in frenata, oltre a subire una forza che tende a seguire il disco, subisce una forza "torcente" cioè la parte sotto tende a muoversi verso il cerchione mentre la parte sopra verso l'estero. Questo provoca un'usura differente di ogni pastiglia (una stessa pastiglia sarà consumata di più da una parte che dall'altra).
Con il fissaggio radiale l'unico movimento che è portata a fare la pinza freno (e che non fa perché è fissata) è quello di seguire la rotazione del disco, quindi ogni pastiglia si usura in modo omogeneo perché preme sul disco con la stessa forza in ogni suo punto.
P.S. ho i freni meccanici assiali. Quello che ho detto si riferisce all'applicazione nelle moto in scala 1:1, ma comunque per noi il risultato non cambia.
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Originariamente inviata da Ste#155
all'atto pratico anche il radiale sulla mia vecchia stamas non mangiava le pastiglie in maniera regolare...un pelino meglio dell assiale forse si, ma usura "regolare" è un altra cosa 
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bene, quindi dal vostro ragionamento penso di aver capito comunque che anche se meccanico e idraulico hanno una diversa intensità di lavoro, ma da un'assiale ad un radiale c'è ugualmente differenza.
e appunto stà in una migliore usura delle pasticche che quindi, di conseguenza, da pure una migliore frenata avendo un'appoggio più omogeneo rispetto all'assiale in cui, "mangiando a zeppa" le pasticche, avrà meno materiale d'appoggio sul disco.
in conclusione voi consigliereste un impianto idraulico radiale rispetto ad un'assiale?