Quote:
Originariamente inviata da Wheeling#69
Gli amatori si possono definire tutti coloro che prendono la minimoto come hobbies e che non cercano la prestazione assoluta per le loro capacità.
Per prestazione assoluta intendo quello che la minimoto può dargli rispetto a quello che può metterci lui di manetta.
Io mi ritengo un amatore, pur facendo gare del wlb.
I miei costi di manutenzione sono assolutamente inferiori rispetto al 90% degli altri partecipanti.
Ripeto, io mi diverto.
sono sicuro che investendo più soldi nella minimoto e negli allenamenti sarei in grado di stare nel gruppetto dei primi 6 della mia categoria.
Ma io mi sono dato un limite e, da persona razionale, lo mantengo.
Arrivare a cercare la prestazione migliore di un mezzo "DA COMPETIZIONE" fa inevitabilmente lievitare i costi.
Come dice giustamente Valla, è sufficiente non volere a tutti i costi il tempone ogni uscita, ma accontentarsi di girare un secondo più piano.... non immaginate quanto riuscireste a risparmiare.
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Quoto tutto quello che hai scritto, Sandro....
ma secondo me "il futuro delle minimoto in Italia" (titolo della discussione) non dipende da chi oggi pratica sto sport/hobby o magari da chi lo praticava ma ha smesso per varie cause, ma da "nuovi" pilotini che dovrebbero iniziare oggi a riempire le piste.. ma non se ne vedono, o cmq troppo pochi.. e l'unica discussione "utile" secondo me é come riportare l'interesse per sto sport tra i giovanissimi et i loro genitori!
Gli amatori (veri o presunti) e gli "licenziati" che per il momento per varie cause non possono/vogliono ritornare in pista....probabilmente ritorneranno quando la situazione generale (economia che ri-inizia a funzionare) glielo permette... e non saranno i 10 euro in piú o in meno per una frizione (oppure la durata della stessa) a farli ritornare... ma solamente la sicurezza di poter mantenere il posto di lavoro/ricevere il salario adeguato/non dover chiudere la proprio ditta