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Originariamente inviata da Tucatucacincilla
allora non ti resta che provare, ne riparliamo fra 2-3 anni per sapere come è andata 
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quindi arriverei a 16 anni di attività con motori ad aria...quella che che ho mi basta per darmi delle conferme!!!
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Originariamente inviata da Simo36
Ragazzi qui stiamo un po' cadendo nel ridicolo,veramente. Si paragonano motori da motosega a motori racing che sviluppano n-volte la potenza dei primi.
Ricordo che per sviluppare n-volte la potenza,devono produrre molto più calore e avere il massimo rendimento meccanico possibile,che si ha utilizzando soluzioni per minimizzare l'attrito con accoppiamento stretti e precisi. Questo vuol dire che devono anche lavorare in un range di temperature ben preciso,altrimenti il tutto va a farsi benedire.
Non capisco chi si ostina a dire che i motori raffreddati ad aria non hanno problemi di temperatura ma io mi chiedo:
a) avete provato a mettere una sonda sottocandela per verificare le temperature?
b) avete provato a verificare lo stato dei componenti attraverso precise misurazioni dopo X cicli termici? Intendo cilindricità canna,ortogonalità piani e usura pistone. L'alluminio ne risente parecchio,è per quello che i motori raffreddati ad aria sono al 90% in ghisa,poichè è più stabile. Ovviamente si parla di motori seri (che sono sempre in alluminio),mica una motosega.
c) non avete pensato che,in luogo della condizione + potenza = + calore,siete notevolmente limitati nella ricerca delle prestazioni pena una loro rapida decaduta dopo pochi giri e/o rischi di grippaggio? Per non rischiare di rompere potete girare con accoppiamenti più larghi,ma allora si torna al fatto che ciò non va d'accordo con le prestazioni.
d) avete pensato al motivo per cui,nelle corse,sono almeno 30 anni che si usa il raffreddamento a liquido? Sarà che sono più sicuri,manetengono le prestazioni più a lungo ed è possibile avere motori spinti senza mandarli in crisi dopo 2 giri?
Ribadisco quello che ho detto nell'altra discussione...l'aria viene considerata un isolante termico,l'acqua invece un ottimo conduttore termico (circa 3 volte migliore dell'aria,parlando di coefficienti di conduzione)
E ce ne sarebbero ancora tante da dire...ma si sta parlando di aria fritta qua.
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secondo te posso paragonare motori da competizione con dei motori di una motosega???
ti sto dicendo che il principio non è cosi differente tra motori con il solito tipo di raffreddamento...se vuoi ci sono migliaia di esempi di motori raffreddati ad aria usati nelle competizioni...io da piccolo facevo motocross e tutti avevano motori raffreddati ad aria...e non si parla di minicross cinesi...ma di motori da trofeo molto spinti...si parla di potenze che vanno dai 10 ai 12 cavalli alla ruota...che però nel motocross si sa che le velocità non sono eccessive...quindi se non danno problemi di raffreddamento quelli perchè dovrebbero darlo i nostri...ci sta che come sono fatti ora diano anche dei problemi...ma che cacchio di motori hanno sviluppato??? saranno stati cosi pirla??? mah....tengo a precisare che il minicross che ho io avrà bruciato almeno 150 litri di miscela...mai dato alcun tipo di problema ne cali di potenza...comunque non prendetela come se mi stessi impuntando...e se vi sembro maleducato o arrogante mi dispiace, ma non riesco a capire come è possibile che i motori raffreddati ad aria danno tutti questi problemi e io non me ne sono mai accorto dopo anni di utilizzo???