Secondo me non è un problema di impianto di raffreddamento a liquido, di freno idraulico, o di questo o quel componente, quanto piuttosto di mancanza di manifestazioni che pubblicizzino questa disciplina e di piste che siano disposte ad ospitare le minimoto.
La pubblicità crea interesse, la disponibilità di una pista nella zona rende possibile provare, appassionarsi e quindi praticarlo: solo così aumenterebbe il numero dei piloti, di conseguenza ci sarebbe un mercato più vivace con più aziende costruttrici che riterrebbero remunerativo il settore e comincerebbero (o ricomincerebbero) ad investirci creando concorrenza e portando all’abbassamento generale dei prezzi.
Ognuno può avere la sua opinione in base alla propria personale esperienza, alla situazione della zona dove vive, al ruolo che ha: ma per avere una strategia condivisa serve un tavolo intorno al quale siano seduti rappresentanti delle federazioni, gestori delle piste (anche di quelle che non fanno girare le minimoto), costruttori e rappresentanti dei team iscritti ai campionati, ed ognuno manifesti pubblicamente i propri problemi e proponga agli altri le soluzioni che ritiene opportune. Altrimenti si rischia di avere effetti controproducenti, tipo proliferare di categorie e/o di campionati con regolamenti che comunque richiedono un investimento per i piloti senza peraltro offrire nessuna garanzia di continuità.
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