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Originariamente inviata da matrixgab
Intervento completo e interessantissimo 
Per quanto riguarda l'assorbimento delle forze da parte del telaio non ho eseguito studi mediante programmi di simulazione, mi sono limitato a provare il telaio dinamicamente e a mettere e togliere dei traversini fino a trovare la configurazione che mi piaceva di più (parlo ovviamente del telaio in inox visto che quello in alluminio ad oggi e' ancora sotto il bancone di Mapo).
sicuramente un traliccio di tubi avrà potenzialità maggiori, ma e' al di fuori delle mie capacita' produttive.
Per quanto riguarda le pressioni non sono mai sceso a valori bassi quanto da te indicati dato che peso poco più di 80kg e soprattutto non mi fido molto dato che molte volte ho sentito dire che le pmt con pressioni prossime a 1 bar tendono a far cedere la carcassa, mediamente giro con la posteriore a 1,5 / 1,6 a seconda della pista e della giornata e mi son sempre trovato bene.
Per quanto riguarda la forcella, al momento ho una normale grc da 25mm, non ho mai eseguito prove con altre misure o materiali, ma se riuscirò a procurarmi i pezzi non mancherò di testarle, magari mi trovo bene, magari no...
Per il discorso cerchi ho sempre corso con dei classici grc, fra poco metto su un altro set di cerchi sempre in cnc con mozzo scomponibile.
Non ti nascondo che mi piacerebbe molto provare i cerchi della pasini con le razze in acciaio smontabili per vedere se noto delle differenze.
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Cmq io se fossi in te non lascerei del tutto la strada del traliccio... se ci pensi chi ti sta aiutando potrebbe darti una mano con le saldature e le sezioni dei tubi ed il loro spessore esiguo potrebbe favorire un auto costruzione... detto ciò ritorniamo al tangibile....
Le pressioni delle gomme sono un mondo particolare... io non so a che livello riesci a sfruttare la mini ne quanto e come il telaio da te assemblato scarichi sulle gomme sia il motore che le torsioni e le deformazioni dovute ai cambiamenti di carico in frenata/accelerazione... che io sappia non fecero simulazioni al pc con il telaio phantom (
che io sappia!!!) lo provarono e riprovarono e una direzione è stata presa per le future realizzazioni...

Io con pressioni "elevate" come quelle da te usate riuscivo a girare d'inverno con la Zpf Zrc 08 (pmt 41) ma ai primi caldi non si teneva piu la moto in terra..
Ecco ora mi viene in mente quello che volevo dirti oltre a ciò che ho scritto nel post precedente... il caso Pasini mini project..... se hai avuto sotto mano tuttominimoto c'è un articolo..... quando per la prima volta provai questa bellissima mini (almeno esteticamente) la ritenni inguidabile.. (parere personale!!!!) o meglio durissima e poco direzionabile... la provai con dei cerchi standard... oggi caso strano non hanno modificato il concetto del trave centrale (è una putrella doppio H

) ma hanno montato cerchi pluricomposti... che aumentano le flessioni ed hanno deformato le forche anteriori per smorzare l'effetto ritorno dopo la brusca sollecitazione in frenata non assorbita dal centrale.... in fin dei conti hanno risolto con elementi elastici il gap di un proggetto del trave centrale piuttosto antiquato e poco adatto alle moderne esigenze....
Per renderti conto di come lavora il tuo telaio puoi vederlo mentre rulli un motore su un inerziale.... io quando feci delle prove motore sulla Zrc08 mi spaventai in accelerazione si chiudeva prima gradualmente di forca poi una volta arrivati al trasferimento sul trave anche di trave centrale.... mostruoso l'interasse sarà variato di 3cm sia in positivo che in negativo fase accelerazione rilascio... li cominci a capire quanto lavora un telaio e il perche alla lunga si sfibra e non lo senti bello teso e preciso come i primi tempi.... (Problema da cui DM è afflitta...) il tutto viene poi enfatizzato se il pilota sfora i 70 kg.... vedi che lo snervamento lo riscontrai in maniera piuttosto evidente sulle prime ciclistiche in acciaio utilizzate da phantom.... diciamo che oggi capisco sempre maggiormente che cosa significa avere un telaio eccessivamente rigido... ROSSI/DUCATI docet...
Saluti
Sergio