purtroppo quella del genitore super stressato e dispotico verso il figlio atleta è una situazione che in altri sport è molto più diffusa, tutto sommato nella minimoto i casi sono sporadici, anche se ovviamente fanno molto più notizia rispetto ai comportamenti tranquilli e normali. Ho notato che spesso è all'inizio della "carriera" dei piccoli che i papà si agitano oltre misura, forse per la poca abitudine all'ambiente, per l'emozione, per l'impegno profuso a sistemare la moto...poi col tempo il tutto rientra in confini più stabili e civili, forse perchè arriva la consapevolezza che il punto di arrivo non sarà la motogp ed il professionismo ma soltanto la padronanza di una disciplina difficile ed entusiasmante... quindi occorre prudenza prima di dipingere i genitori dei pilotini come un gruppo di assatanati tiranni che obbligano i figli a tirar giù decimi a costo di schiantarsi. In 5 anni di gare e garette ho visto anche questo, certo, ma in ogni gruppo esiste sempre l'elemento discordante e particolare, non si può eliminarlo, non si può pretendere che sia l'organizzazione gara a redimerlo, a volte con un po' di pazienza e serenità si arriva ad accorgersi che erano solo un po' di fuochi d'artificio, tanto rumore ma poca sostanza e poi ogni genitore educa i figli con i metodi che preferisce, la minimoto e lo sport sono solo uno degli aspetti di queste scelte, neanche fondamentali: la vita prosegue ben al di fuori di una pista.
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Parto ultimo ma dopo qualche giro li vedo già tutti dietro...
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