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Originariamente inviata da VADABRUT
Visto che se ne parla a sprazzi, vorrei che ne parlaste qui.
Personalmente mi trovo un po' in difficoltà e vedo che non sono il solo.
Mai e poi mai avrei pensato di arrivare a dire a mio figlio di svegliarsi.... dopo avergli ripetuto fino alla nausea di non aggredire gli altri bimbi, ora mi innervosisco se resta dietro e non sorpassa. Portarlo alle gare (per ora ne ha fatte solo 2 amatoriali) per me è fonte di tensione notevole, da una parte ho paura per lui, dall' altra vorrei che fosse più aggressivo..... insomma, ogni volta arrivo a casa distrutto.... quando correvo da amatore ( in moto o in bici ) non ero così teso.
Consigli ed esperienze altrui sono ben accetti
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è un discorso molto delicato, sicuramente non posso riportarti la mia esperienza da genitore perchè chiaramente non lo sono, ma la mia professione è l'allenatore di sci alpino...alleno i bambini e i ragazzetti che fanno le gare x intenderci.... quindi con bambini e propri genitori ho a che fare quotidianamente, l'errore più frequente che viene fatto, spesso pensando di fare del bene al proprio figlio, ma in realtà è solo controproducente è quello di mettere la pressione al proprio figlio...devi vincere,scia bene, devi sorpassare qua, devi tenerlo dietro...sono cose che non funzionano...anzi sono solo cose che creano pressioni al bambino che prima o poi dirà, papà non rompermi le @@ (per riportarti esempi limite nel mio lavoro, bambini che mi arrivano al cancelletto di partenza della gara in lacrime,e io chidendo qual'è il problema mi rispondono, la mamma mi ha datto che devo arrivare nei primi 3...ma io non penso di farcela...).
è giusto insegnare le cose al proprio figlio, lasciando ovviamente al divertimento la parte principale, ma non è giusto pretendere che lui le faccia immediatamente, se lui ci ha messo tutto il suo impegno, provandoci a fare cio che gli diciamo, pur magari non riuscendoci o magari arrivando ultimo, ma impegnandosi al massimo il suo "batti 5 bravo!" se lo merita tutto

in soldoni,x come la vedo io, è giusto pretendere l'impegno, non è giusto pretendere il risultato o il riuscir a far certe cose
Questa è la mia visione da "esterno" ed anche a grandi linee il mio modo di lavorare con i bambini