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Originariamente inviata da Nicky44
Ti garantisco che non è questione di mode perchè PMT le gomme non le regala a nessuno. Lo scorso anno alle selettive un ottimo pilota ha provato a correre con altre gomme ma per le finali è tornato a PMT, moda?
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confermo, la bms affrontò il campionato con manuel bugatti con 2 grosse incognite, gomme sava e motore iame... con il caldo dell'estate le gomme sono state cambiate andando sulle classiche pmt salvo poi non risolvere i problemi.
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Originariamente inviata da umbi17
Io non mi chiamo Forlani,ma anche a me le gomme arrivano con il mio nome sulla scatola.Sò che,tanto per cambiare,mi creerò inimicizie,ma non è un problema,penso però che si debba fare una distinzione tra prestazioni e durata e oltremodo tra i pesi dei piloti.Io sono convinto che tutti sappiamo leggere il manometro della pressione e che tutti siamo bravi a trovare gli assetti ottimali, ma se con un treno di T 41 si pensa che un pilota di 80 Kg che gira su tempi accettabili faccia 6 uscite da 60/70 giri penso sia impossibile.Noi mediamente consumiamo (in periodo gara)10 treni al mese con 5 piloti,nella stagione appena conclusa , l'unico problema di blister la ha avuto mio figlio, ed oltretutto su un'anteriore (penso di essere stato l'unico al mondo).oltretutto c'è più possibilità che si parli di PMT,visto che su 100 gomme 85 sono di tale marca. Vi posso garantire che noi non usiamo assolutamente cerchi larghi,anzi.
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come al solito intervento impeccabile

però mi chiedo, se le gomme fossero tutte uguali, perchè dividerle in scatole e scriverci il nome con il pennarello?
per la durata probabilmente gli amatori sono stati abituati troppo bene in passato le gomme duravano di più e non davano questi problemi... soprattutto dopo sole 2 uscite...a questo punto si pensa (e si spera) che sia stata privilegiata la prestazione a scapito della durata