Quote:
Originariamente inviata da dmmotors
questa e' solo teoria , e con due formule e una calcolatrice non si dimostra nulla !
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E' una risposta un po' qualunquista se permetti....
Ho anche detto che ho esaminato apposta il rendimento ideale per semplificare il concetto. Il caso reale sarà ovviamente più complesso e con rendimenti decisamente più bassi,ma il succo del discorso è lo stesso.
Ti ricordo che la teoria deve trovare riscontro nella realtà,altrimenti non è una valida teoria ed è inutile.
Con formule e calcolatrice (anzi,calcolatori...) si progettano e sviluppano i moderni motori da corsa,dove il 95% dello sviluppo è fatto al pc,quindi in linea "teorica".
Poi ovvio,se uno pensa che la teoria sia quella scritta in elaboriamo il 2 tempi allora si che ti darei ragione a dire che non trova riscontro nella pratica,tutt'altro,a volte si hanno risultati opposti...ma quella è una delle formule base della termodinamica,ed è GIUSTA.
Ci sono le dovute limitazioni,come ho detto,ma in linea generale aumentano il RC aumentano le prestazioni,se si riescono a scongiurare i problemi che ne derivano.
Poi se vogliamo parlare con le solite chiacchere e ideologie,magari senza un reale fondamento...liberissimi di farlo! Io preferisco approfondire la questione.
Dissento anche sul fatto che nessuno ne può sapere più del costruttore. Dipende. Non sono assolutamente rari i casi in cui aziende con budget anche milionari di sviluppo andassero a cercare gli ultimi disperati cv da singoli tecnici,che la vedevano mooooolto lunga. Qualche nome? Witteven,Jan Thiel,Joe Romano,Moeller,ecc.. E parliamo di case che hanno un approccio che dire ingegneristico è poco,figuriamoci a questi livelli...