Quote:
Originariamente inviata da dmmotors
non e' detto che un motore compresso vada sempre forte ...
|
Questo è errato e si può dimostrare
Per fare ciò si utilizza il rendimento ideale,ossia il rapporto tra il lavoro dato dal ciclo ideale e il calore che partecipa realmente al nostro ciclo. Questo valore dipende UNICAMENTE dal rapporto di compressione secondo questa espressione:
Rendimento id. = 1- (1/(RC^(k-1))
con:
RC = rapporto di compressione geometrico
k = adiabaticità dell'aria in aspirazione (in condizioni std vale circa 1,4)
Bene,dato che il il rapporto di compressione è al denominatore,più è alto e più il secondo termine tende ad abbassarsi e quindi il rendimento tende a 1.
Quindi più si aumenta il RC più il motore va forte,però i vantaggi si affievoliscono mano a mano che si sale. Questo per il rendimento.
Poi c'è un altro vantaggio importante,ossia la velocizzazione della combustione,a cui sono collegati altri vantaggi.
Precisiamo,si parla di rendimento ideale,che è ben differente da quello reale del motore (in termini strettamente numerici...un motore con rendimento nella realtà prossimo a 0.7 non lo troverete mai),però avevo necessità di semplificare il caso,altrimenti sarebbe stato decisamente complesso da capire,sempre che io fossi stato in grado di spiegarlo.
Poi ok,salendo con il RC si hanno i problemi che si conoscono bene (stress meccanici,termici,detonazione,ecc..) e a un certo punto non è conveniente nemmeno più salire quando il vantaggio % su un motore da una 10ina di cv come quello da minimoto è assolutamente trascurabile in relazione appunto alle problematiche da risolvere,che farebbero perdere più tempo che altro.