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Vecchio 04-10-10, 22: 36   #59
AustinRiki
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Originariamente inviata da paolo67 Visualizza il messaggio
Questo il testo della mail inviata poco fa alla redazione di studio aperto, tramite il sito www.tgcom.mediaset.it/studioaperto/

Gentile Direttore,
le scrivo per esprimere la mia più profonda indignazione sul vostro modo di fare giornalismo.

E' stata data la triste notizia di un bambino di 7 anni in coma perchè è entrato con una "minicross" in un circuito di motocross a Potenza (circuito che non si sa quanto fosse regolare), mentre si stava svolgendo una gara di motocross di adulti (gara che non si sa quanto fosse regolare).

Il Vostro servizio fa invece vedere una regolarissima gara di minimoto, su pista asfaltata, svoltasi ieri a Codogno, che non c'entrava assolutamente niente con l'episodio di Potenza di cui sopra oggetto del servizio, decantando di fatto la pericolosità di questo sport e dando in pratica degli incoscenti a tutti i genitori che consentono ai propri figli di praticare lo sport della minimoto.
I commenti e le interviste con le immagini da Codogno sono stati manipolati ad arte solo per fare "sensazione" perchè, si sa, un bambino "in pericolo" fa "audience".
Lei non sa che la maggior parte dei genitori che hanno i figli che praticano questo sport hanno come primo obiettivo la sicurezza, facendo sacrifici economici per comprare ai propri figli, prima che una moto veloce, il migliore abbigliamento con le migliori protezioni e per portarli a girare nelle piste ufficiali come quella di Codogno, più costose ma anche più sicure rispetto ad eventuali "piazzali" pubblici o privati improvvisati allo scopo.

Incoscenti sono forse quei genitori che comprano uno scooter al figlio e lo mettono in strada senza neppure avergli insegnato come si usa il freno o cosa significhi un semaforo rosso...............

Le immagini di questo servizio poi mostrano immagini forse del motor show, poi un'ambulanza che entra in una pista non meglio definita, uno scooter a terra oggetto di un incidente, tutte cose che non c'entravano niente nè con l'episodio incriminato, nè con la gara di Codogno.

Se non sa di cosa parla, si informi, o si scelga meglio i suoi collaboratori; il servizio del TG5 ore 20 dello stesso giorno, è stato decisamente più obiettivo, evidenziando che l'attività sportiva della "minimoto" va svolta nelle piste sicure come Codogno, e distinguendo l'episodio del bimbo in coma dalla gara di Codogno
Se fossi nei gestori della pista vi farei causa.

Venga di persona a Codogno domenica prossima 10 ottobre a vedere l'ultima gara del Campionato Italiano UISP (Unione Italiana Sport Popolari), si renderà conto di persona che non ci sono genitori incoscenti ma solo genitori scrupolosi del bene dei propri figli. Ovvio che una minoranza possa sempre esistere ma, non per questo, può offendere i genitori di quasi 200 piloti, grandi e piccoli, presenti domenica a Codogno.
Nome e Cognome
Un genitore offeso dal suo servizio in oggetto.

Io mi sono sentito di scriverla, se fossi in Voi perderei 5 minuti per fare altrettanto, non si può sempre stare zitti.
lamps
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