questa volta il detto "l'erba del vicino è sempre più verde" ha fatto capire come criticando la nostra federazione facciamo solo del gran male a noi e a tutto il nostro sport. Era l'unica federazione presente, assistenza tecnica e linguistica, assistenza medica con un dottore della clinica mobile, magliettine e cappellini che ci hanno permesso di distinguerci fra le altre nazioni,insomma grazie, grazie veramente di cuore per esserci stati, per averci fatto sentire orgogliosi di essere italiani, per averci unito sotto un unica bandiera. Detto questo non mi associo ai comolimenti agli organizzatori che di buono avevano solo la tempistica nel fornire le classifiche e i tempi. Pista pericolosa con molti punti senza protezioni e in più con l'erba che invece di frenare accelerava l'arrivo udite udite al guard rail. Commissari di pista raccattati in cucina che prima abbandonano una bandiera per terra così che il già penalizzato Niko Barani ci inciampi con la moto, poi lasciano per almeno tre giri disteso a terra con la moto divisa in due pezzi e le altre minigp che gli passano accanto il povero Raul Spinelli senza che venga interrotta la gara. verifiche tecniche al limite del ridicolo, l'unica cosa cui facevano molto caso erano i caschi (caso strano li vendevano in amministrazione, 370 euro). Direzione gara che permette qualsiasi tipo di scorrettezza senza il minimo richiamo. Alla fine di questo dico e ribadisco GRAZIE FMI per esserci stata e soprattutto di avere una professionalità che anche ai pignolissimi tedeschi fa solamente invidia
