Vorrei contribuire con alcune info generali...
Intanto gli incentivi rottamazione auto/moto, così tanto di moda in Italia, sono stati a suo tempo un iniziativa dello stato per motivi ecologici.
Una parte della quota (diciamo il 50%) era messo dallo Stato e una parte dalle case costruttrici. Furono un bel successo, sia perchè lo Stato incassò l'IVA (20% sul totale) che non avrebbe incassato se non avessero venduto quelle auto, sia perchè le Case, che si dichiarano sempre con l'acqua alla gola, viderò un impennata delle vendite, e soprattutto riuscirono a smaltire molto "magazzino".
Il problema successivo è stato però che la moltitudine rappresentata dalle nostre care vecchie auto/moto che tanto abbiamo demonizzato, invece d'essere demolite "fisicamente" sono state spedite in paesi dove poi magari passiamo le vacanze (Croazia e paesi dell'est in genere ma anche il sud d'Italia), quindi spostando solo il problema inquinamento (in modo miope).
Non vedo proprio come un mezzo altamente inquinante e non rispondente a nessun criterio ecologico come le nostre minimoto possa essere incentivato. Ovvero potrebbe esserlo dalle Case Costruttrici, ma forse non tutti si rendono conto del loro esiguo giro d'affari (rapportato al mondo auto/moto) che non consentirebbe certo una vera rottamazione.
Esempio:
Phantom o Blata hanno fatto una "rottamazione"?
Quante ne hanno vendute?
Quanti hanno usufruito di quell'offerta?
Sicuramente le mini ritirate sono state un problema per chi lo ha fatto... e "forse" hanno preferito smembrarle e riversare i ricambi sul mercato.
Penso sarebbe più facile, come ha fatto una casa (che non citerò) quest'inverno che ha abbassato di 500/800€ i prezzi di listino di due modelli e non si è caricata il problema dell'usato. Certo è anche che il mercato delle mini nuove è praticamente fermo, e anche quello dell'usato non ha i fasti del passato.
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