Tornando invece alla problematica esposta da Ste#155 con questa discussione, vi aggiorno...
Ieri è stata mandata l'analisi fatta sulla gomma di Ste#155 informandolo su quanto evidenziato.
A livello generale, a beneficio della community, è possibile fornire qualche indicazione su quanto può succedere:
Laddove il pneumatico presenti longitudinalmente su ambedue i lati, nel punto dove il pneumatico è più flessibile, una rottura simile a quella mostrata in figura 1, potrebbe essersi affaticato/stressato provocando tale situazione. Quando avviene una frattura di questo tipo, trafilando l’aria attraverso le corde della carcassa, si creano una o più bolle d’aria tra la carcassa e la fascia battistrata accentuando il consumo ed una conseguente rottura del battistrada (figura 2).
Le principali cause che possono portare a questa situazione sono:
· Utilizzo di cerchi con canale stretto, al posteriore inferiore alla misura limite di 58mm (canale interno)
· Utilizzo di pressioni molto basse, ovviamente in merito al peso del pilota ed alle molteplici variabili in gioco (ad es. geometria assetto minimoto)
Aggiungo comunque che il continuo sviluppo e/o la ricerca delle maggiori prestazioni porta ovviamente a riduzioni del range di utilizzo. Si rimanda quindi sempre a prestare massima attenzione alle linee guida del produttore del pneumatico. Tale pneumatico è stato disegnato e sviluppato per utilizzi con cerchi non troppo stretti, vedi con canale interno non inferiore a 60-58mm (cerchio posteriore).
In questo momento si sta comunque valutando la reale necessità, e quindi il possibile vantaggio per molti, di adottare cerchi più stretti dei 58mm (canale interno) al posteriore, in questo caso con lo sviluppo di un pneumatico appositamente progettato. Dai test fatti in precedenza, con cerchi molto stretti, l'aumento della reattività/manegevolezza del mezzo non giustifica la minor superficie del pneumatico in fase di uscita dalle curve con conseguente minore motricità e quindi minore accellerazione.