l'articolo della FMI parla di aziende e non costruttori ( senza obbligo iscrizione ACMI), quindi se si interpreta la dicitura in questione si presuppone che le uniche frizioni e/o componenti non ammessi siano quelli che ognuno si fa in casa o, nel caso delle frizioni, che si ricopre con kit che si possono trovare comunemente in commercio. Poi sta al legislatore dare l'interpretazione autentica, il quale mi risulta che sia già stato interpellato, anche per altre questioni, e telefonicamente ha ribadito quanto sopra, comunque attendiamo una risposta del gentilissimo interlocutore