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Originariamente inviata da Andre.the.Best
ma infatti il ragionamento è giusto!! anzi giustissimo!! nella UISP non c sono problemi di regolamento, può correre chiunque, dal campione dei campioni al più fermo dei fermi (come già detto)....!!! ma siccome in questa sezione si parlava e si parla di una parte del regolamento FMI che non viene presa in considerazione (non si sà per quali oscuri motivi) ho messo giù un dubbio che ho e mi rimane!
non sò a Voi.....ma son convinto che una risposta farebbe piacere a tanti!
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Ciao Andre.the.Best, rispondo a te direttamente... ma mi rivolgo a tutti.
L'oscuro motivo è che se ci fosse così poco buon senso da parte della Federazione (come spesso a torto si dice) di voler far rispettare questa regola sulla minimoto, sarebbe una zappa sui piedi... ma soprattutto un grosso danno per la minimoto (cosa di cui non ci sarebbe bisogno visto l'ottimo stato di salute di cui già gode).
L'oscuro motivo è quindi il buon senso.
Se aspetti una risposta da parte della federazione, secondo me, stai fresco... ed è meglio così... perché nel momento in cui dovranno riconoscere che la regola è stata ignorata in passato, dovrebbero iniziare a farla rispettare da li in poi (non credo si possa eliminare così facilmente visto che è parte del regolamento generale e trasversalmente interessa tutte le discipline).
Quindi ogni tanto meglio far correre la fantasia.
In ogni caso, non ricordo che questa regola sia mai stata applicata nemmeno quando il campionato FMI aveva più di 400 piloti e la faceva da padrone, quindi io dico una cosa:
per qualche oscuro motivo la regola è sempre stata ignorata, ma se proprio vogliamo che sia applicata continuiamo pure a sollevare il polverone finché arriverà al punto che sarà talmente tanto visibile e tangibile che non potranno più fare a meno di non vederlo e dovranno per forza far rispettare questa regola.
Poi però non veniamo a dire che quegli ingiusti della federazione creano ed applicano regole ingiuste... piuttosto interroghiamoci su come mai le applicano e quali possano essere le nostre responsabilità.