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Originariamente inviata da SRT
1)Bhè è semplicemente così...i monomarcia devono andare così.
Guarda la curva di coppia di un motore 50cc di serie,di un mio 50 preparato e di un qualsiasi motore a marce o cvt.
Il 50cc preparato avrà più coppia (e di conseguenza più potenza visto che P=C*ω) su TUTTA la curva,la quale tenderà ad "appiattirsi",ossia ad avere un velore simile da regimi bassissimi (tipo 5000rpm) fino alla potenza massima (tra 11500 e 12500).
Il motore di serie invece tenderà ad avere una curva più "a collina".
Un monomarcia deve avere coppia ovunque sennò non va e più essa è "costante" (ovviamente non piatta ma con uno scarto non eccessivo) più il campo di utilizzo è ampio.
2) Un motore cvt o a marce,che invece non ha quest'esigenza,avrà un picco ben definito,sopra e sotto il quale va meno.Infatti non è raro nei 2t da competizione a marce avere un range di utilizzo ristrettissimo.
Il cliente in genere mi chiede di farlo andare forte
3) Un motore che VA FORTE non puoi evitare che si impenni...non c'è nulla da fare,se ha potenza si impenna e non puoi evitarlo,anche per quanto sia lineare l'erogazione.
Tutto sta nell'imparare a guidarlo...e ci vuole un po'.
Non puoi pensare di spalancare a centro curva oppure stare rilassato e dare gas come vuoi,sarebbe come pretendere di guidare una supersportiva originale come una superbike del mondiale.
4) Quello di gigi evidentemente,per un problema di frizione (usando le 3 masse) o di setup,da quella "botta" che senti che non dovrebbe avere,ma non è una questione del motore di per se ma probabilmente di qualcosa che sta attorno,
5) perchè fidati che un motore "cattivo" in senso stretto è tutt'altro.
Un esempio di motori lineari e cattivi li si trova nel cross: sali su una husqvarna 250 2t e poi su una giapponese...la prima è linearissima ed è più facile di certi 125,le jappo in genere sono cavalli imbizzarriti,e la potenza è molto simile (a leggero vantaggio delle jap)
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1) Praticamente quello che sostengo io tradotto da te in un linguaggio + tecnico e dettagliato
2)Si concordo, e questo perchè su un motore a marce c'è la possibilità ( x il vantaggio di poter cambiare continuamente il rapporto) di lavorare il motore in modo da poterne estrarre la potenza massima a scapito dell'erogazione in quanto il range di giri + ristretto di utilizzo non ci crea problemi di "andare sotto coppia", purtroppo non è il nostro caso perchè le piste da mini alternano parti lente e veloci e non avendo la possibilità di cambiare il rapporto continuamente appunto, dobbiamo avere coppia per + tempo possibile.
3)Se per spalancare a centro curva intendi sul punto di corda è ovvio che il motore si impenni, anzi lo fa anche uno orginale, non serve che sia preparato, quello che intendevo io è che a me succede che si impenni a moto quasi dritta ovvero in corda metto il motore in tiro, man mano che percorro la traiettoria apro graduatamente in modo lineare fino ad arrivare a manetta, nel frattempo il motore dal punto di corda sarà salito di 2k/3k giri e trovandomi già in rettilineo a moto praticamente dritta con il peso tutto avanti e gas già tutto aperto (nel momento di quei famosi 12k/13k giri) l'anteriore "decolla" e mi rimane staccato da terra tranquillamente per 20 metri.
Con questo capisco che a 13k giri c'è un il picco di potenza (o coppia non lo so) che per quel che mi riguarda vorrebbe smussato...
Se mi succedesse in una pista in cui giro con 6/64 potrebbe anche andarmi bene ma se tutto ciò mi succede con il pignone da 7 anzichè quello da 6 cosa facciamo portiamo lo squish a 0.8??
(con lo stesso motore provato all'x-bike + di metà del gas non potevo dare e in rettilineo gli inseguitori ci rimanevano male...)
Poi x il discorso di imparare ti quoto ma in un kartodromo come Jesolo è + facile andare forte perchè non serve la tecnica di guida necessaria nelle curve tortuose dei circuiti da mini, l'importante è saper interpretare bene le traiettorie e aver "pelo sullo stomaco"...
4) La frizione a 13k ormai credo che non conti +, semmai per il problema di guidamolle scalinato c'era il problema a 9k/10k che proprio era piantata e nn tirava (cioè appena passato il punto di corda ero già tutto aperto tranquillamente, il problema sarebbe arrivato dopo 3k/4k giri...
5) Bè io ti ho appena dato una discreta/buona panoramica dei comportamenti di un motore da preparato che non ritieni cattivo, descrivimene uno cattivo fermorestando che deve andare su una minimoto.
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Originariamente inviata da Panzer
io ne ho avuti un po' di motorelli...e quelli che preferisco sono quelli che mi tirano fuori bene dalle curve...se è neccessario poi...si allunga il rapporto....
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Praticamente tu chiedi quello che chiedo io (

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Originariamente inviata da Stef81
Questo mi porta ad usare rapporti + lunghi x allungare i tempi in cui il motore "tira"
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Originariamente inviata da miki91
L'anno scorso ho corso insieme a un aspirante al titolo e lui diceva "tutto e subito" e poi controllava il cronometro (cosa che non piace ai preparatori), se migliorava sulla pista di riferimento era quello il motore giusto.
Mi ci sono abituato anche io e devo dire che nelle piste piccole e tecniche ho trovato vantaggio, ma andando su piste un po piu lunghe come dice daniel confrontandosi con motori preparati ad hoc il limite usciva fuori.
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Se ho capito bene anche tu dunque sei d'accordo sul fatto che un motore deve essere sfruttabile un pò sotto come un sopra...
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Originariamente inviata da Nick
C'è poco da fare, non esiste un motore che va forte in generale, esistono motori che vanno forte su certe piste e altri su altre! Io per esempio devo cambaire albero, non sono ancora convito se comprare un 39,8 o un 39,6, ma alla fine credo che la scelta sarà per quest'ultimo visto che la pista dove giro abitualmete è lenta con rettilineo corto.
Bravo Stef, interessantissimo questo post!!! 
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Diciamo che un motore si può configurare diversamente in base alla pista ma una preparazione ben fatta a mio avviso garantirà le prestazioni richieste su tutte le piste.
Mi fa piacere che apprezzi il senso del topic!