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differenze alberi motore
ciao, oggi pensando qua e la, mi sono venuti delle domande riguardo gli alberi motore che equipaggiano le nostre pit. secondo voi quali sono le caratteristiche per offrire prestazioni? nel sito st ne ho visti di diverse forme e descrizioni, puoi ogni preparatore propone il propio, ma non so su che principi basano le proprie elaborazioni.
a voi la parola :si: |
Ciao,
l'albero motore, come principi basilari della meccanica, diversamente da quanto si possa pensare, o da quanto molti possano dire.... in se per se non serve a dare potenza. Ti facco un'esempio semplice..... se su un crf 250, 450 oppure una stradale quadricilindrica, modifichi l'albero motore o addirittura lo sostituisci con un'altro con le stesse caratteristiche GEOMETRICHE (ovvero, corsa e lambda biella) ma con diverse caratteristiche strutturali (sostanzialmente PD2, fattore K) troverai dei govamenti a livello di erogazione, ma la potenza resta pressoche la medesima.... Solitamente si trovano dei Kit in giro sul web, come gli hotrods oppure i Paolucci, che hanno a listino un albero per uso cross, uno per uso enduro e uno per uso motard.... perchè appunto hanno caratteristiche strutturali diverse al fine di prendere meglio le marce in salita, essere più rapido fuori dalle curve e sulle whoops, oppure avere un motore che eroga bene dai medi in su in quanto nel motard tutta sta gran coppia che hanno i 450 o i 510 a basso regime non serve. Tornando nel nostro delle motine pit bike invece, il discorso è leggermente differente, in quanto abbiamo degli alberi motore storti, morbidi, fatti perlopiù in metallo scadente e oltretutto ovali. Il fattore di bialnciamento è instabile ed il pd2 non è consono a nessun tipo di utilizzo... il centro di gravità è difficilmente rilevabile e comunque non è affidabile, perchè per rilevarlo bisogna falsare il peso reale delle spalle di controbilanciamento Lavorando su uno dei nostri alberi, quindi, si notano degli incrementi di potenza in quanto si passa dalla parte della ragione. I nostri alberi sono talmente fuori da originali che mangiano potenza. E' logico che quando prendi un'albero motore, non tutti vanno bene per l'utilizzo che tu desideri farne.... dipende molto dal peso delle masse alterne e dal peso della biella che va installata. Il fattore di bilanciamento varia parecchio in base al peso del pistone... ad esempio un'albero motore fatto per i 150 o 160 che sia, ma comuqnue con pistone da 60mm, se lo si va ad installare su un 170 o 180, con peso del pistone completamente differente il fattore di bilanciamento varia, variando il fattore K, per forza di cose si sposta il centro di gravità ed il nostro PD2 non è piu lo stesso calcolato e cercato in precedenza! Quindi, io sono del parere che ogni albero, se fatto con criterio, ha un suo perchè... poi dipende da che obbiettivo si vuole raggiungere... comunque l'albero motore incide molto sul tipo di erogazione del motore, e come gia detto, è logico che se è completamente fuori da ogni logica costruttiva la potenza la mangia! Io lavoro con gli alberi cinesi, li modifico e arrivo ad un discreto livello... è logico che potendolo rifare il risultato sarebbe decisamente migliore, sopratutto come longevità delle prestazioni, ma il risultato sarebbe comunque analogo! |
Samu ha pienamente ragione, anche se per leggere ho sbattuto 2 volte la testa contro la tastiera e mi stavo per addormentare ! :lol1:
AaHaHAAHaHaHaHA !! Mamma mia come sei complesso.... mi sa tanto che Nic per estrerre l' 80% delle tue info sarà costretto a prendere in mano "Tecnica pratica del motore 4 tempi" e farsi una cultura. :rotfl::rotfl::rotfl: (che ovviamente è cosa consigliabile, oltre che consultare il forum) Oppure chiamare Prof.Samu che ha sempre un buon consiglio, se lo si sa ascoltare ovviamente ! E' bravissimo però....anche se ho preso 3 caffè per leggere ! MHUAhaUAMAUAHAUUAa !! Volevo aggiungere che un albero "potrebbe" garantire cavalleria (poca roba), ma solo in determinate situazioni. La prima l' ha sviscerata Samu, il concetto di albero pit originale = toglie potenza di suo, il secondo vale principalmente sui pluri frazionati. Se il rendimento volumetrico del motore (già basso di sui motori classici) è sempre lo stesso, possiamo fare in modo di non perdere potenza per vibrazioni, attriti e risonanze. Ecco perchè lucidare o trattare le superfici per avere meno attriti possibili con olio e vapori (si perchè dei vapori ci dimentichiamo sempre) e delle ribilanciature atte non solo a "sbilanciare" l' abero secondo i calcoli corretti, ma anche per evitare perdite di potenza per vibrazioni al banco. Vorrei fare un ' aggiunta OT ... basta poco per fare del bene al nostro motore (soprattutto se pompato) , la chiocciola di sfogo vapori olio è troppo occlusa e si creano parecchie pressioni nei carter. Sarebbe consigliabile aumentarne lo sfiato (non in testa , quello conta poco ora) per vedere lievi incrementi di potenza, ma soprattutto abbassare le temperature. Okkio, ricordiamoci però di controllare sempre l' olio....come sui pomponi di borgo panigale che ne sono un esempio pratico ! P.S: per l' abero si chiede ancora un po' di pazienza.... :lol1: |
beh, dai, pensavo peggio... :lol1: :lol1:
ma secondo voi(visto che li avrete sicuramente provati), quelli che si trovano in commercio valgono i soldi che costano? :si: |
Quote:
"L'attenta equilibratura, ed il disegno esclusivo garantiscono livelli di prestazioni prima impensabili su di un motore cinese, andando ad incrementare notevolmente i valori di coppia e potenza massima." ora, visto che non sono proprio bruscolini quelli che chiedono (anche 540 euro) mi chiedo se il gioco vale la candela... |
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