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su tutto il resto sono d'accordo con te, purtroppo quando c'è da stringere la cinghia la prima cosa che saltano sono gli hobby |
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Ma non è questo il discorso, tanti piloti per svariati motivi hanno mirato verso altri campionati, molti hanno abbandonato o fanno meno per colpa della crisi. Ma il punto è sempre quello per come la vedo io...siamo sempre meno ma ognuno vuole comunque tirare l'acqua al suo mulino, potete darmi tutte le spiegazioni del mondo, ma troverò sempre assurdo che ad esempio non posso farmi una gara del wlb perchè essendo tesserato uisp dovrei spendere altri 100€ per fare la licenza fmi-wlb o viceversa....c'è più di qualcuno che fà il wlb ma qualche tappa uisp che l aveva sottocasa l avrebbe fatta volentieri...e cosi si riempirebbero un po le griglie....gente chiama gente...e farsi le trasferte per sapere di trovare in griglia 20 piloti le fai volentieri....fare le trasferte per poi essere in griglia in 2 io(egoisticamente parlando) lo lascio fare a qualcun altro:si: Potrei capire 3 enti/federazioni se fossimo in migliaia come nel ciclismo...ma tirando le somme di quanti agonisti siamo....porta solo alla distruzione di questo minimondo come fmi insegna. Cmq confermo la vostra teoria delle persone che per pigrizia non vogliono fare tessere. |
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Ecco, aprendo un'altra parentesi... perché i "minimotisti" devono fare la visita A2 con EEG mentre i "pittari" fanno la B1 senza EEG e corrono sugli stessi impianti? A me sembra che ci sia qualcosa di sbagliato e l'EEG ha fermato qualche persona durante l'inverno... Ma tornando in tema… Io sono favorevolissimo alla visita medica agonistica! :si: Il costo da sostenere più o meno è il medesimo di un certificato medico "non agonistico" rilasciato dal proprio medico di base, con il vantaggio che in un centro di medicina sportiva si viene sottoposti ad esami "mirati" che valutano le nostre condizioni fisiche e ci dicono se siamo idonei alla disciplina ;) Quello che stavo dicendo negli interventi precedenti è che molti si sono abituati a fare "tessere" con il semplice certificato medico (in alcuni casi nemmeno questo) e ora, per pigrizia e per non avere “sbattimenti”, preferiscono non fare nulla. Sono d’accordo con voi, dovrebbero innanzi tutto capire che per gareggiare bisogna rispettare alcuni iter ma bisognerebbe “incentivarli” magari con una tessera che permette la partecipazione a qualsiasi evento nazionale organizzato da qualsiasi ente! Quote:
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Se i "piloti" della domenica non vengono a fare gare chi dovrebbe riempire le griglie? Cioè io continuo a pensare che la maggior parte dei minimotisti, escludiamo i ragazzini, siano persone che si divertono a girare e fare gare in mini perche costa meno e comporta meno rischi di una maxi. Poi se stiamo parlando di chi fa a fare gare perche vuole il titolo Italiano FMI-UISP-ASI o qualsiasi altro ente e tutt'altro discorso ma continuo a pensare che in un modo di nicchia come questo il "pilota" amatore sia quello che fa girare il tutto. |
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Ancora portandovi degli esempi numerici, Domenica scorsa mancavano almeno 30 piloti del Regionale ER che stavano tutti al mare o a girare nelle piste vicine e ancora altri 30 piloti del veneto che non si sono mossi per contenere i costi !!! Fatevi da soli i conti credo piu o meno 110che in altri tempi avrebbero aperto il portafogli, saliti in macchina partiti!! |
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http://www.obiettivomotori.tv/motoci...-minimoto-2012 |
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Ora va davvero fatto il "punto zero" :sbav: |
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Io la moto "punto zero" me la sono fatta e non sono l'unico... ma in questo progetto ci dovrebbero credere anche altri piloti :si: |
secondo il mio modesto parere il problema é diventato il costo della licenza e delle gare che hanno allontanato gli amatori.200 e giu di li per partecipare solo ad un campionato ha allontanato tanta gente.poi si é passati dalle 35 euro a gara alle varie 50-70 o 100 euro.poi un'altro problema é che per partecipare ai vari campionati bisogna tessere e licenze varie per partecipare hai diversi campionati.
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scusate le ripetizioni ma ho il un telefono pazzo!:mitra:
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leggendo tutto il post si da la colpa sempre ad una singola cosa,la realta' invece e' che il problema della scarsa partecipazione alle gare e' la somma di tante cose,che si traduce in una sommetta niente male in tempi di CRISI.........
-costo licenza,tessere varie,certificato -costi ingressi pista -costo trasferte,benzina,autostrada,cibo -costo minimoto,ricambi,manutenzione sommate tutto e la cifra non e' per niente irrisoria per far un campionato senza pretese............alla fine molti smettono e non praticano,altri continuano senza fare campionati e con i soldi risparmiati girano tranquillamente 2-3 anni e si divertono. inutile lamentarsi delle griglie vuote e girare intorno al problema,di questi tempi c'e' meno dinero per andar a sfogare l'esaurimento con le gare...................:smt124 |
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Come ragionamento fila e anche bene, pero permettimi di dissentire su un punto. Gli amatori per me ci sono ancora, il fatto che non vengano a far gare è dovuto ai costi (ok c'e la crisi le moto costano i pezzi costano la benza costa etc etc). Ma io rimango convinto che se per partecipare ad una gara i costi fossero contenuti, e con costi contenuti intendo sia licenza sia iscrizione gara, i cosiddetti amatori alle gare sotto casa ci andrebbero. Cosi facendo si avrebbero le griglie con sempre un minimo di piloti veri e a questi si andrebbero a sommare gli amatori. |
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Gia questo prezzo per me è alto ma capisco il problema di chi organizza e che si debba tutelare ci mancherebbe. Per dirla in soldoni penso che tutto debba partire dalle federazioni la minimoto deve essere una porta di ingresso e non può essere considerata alla stregua di un CIV o altro, vedi come esempio la risposta di Dany sul discorso differenze tra pit e mini |
io direi che i prezzi del campionato wlb di 2 anni fa erano giustissimi.tessera che si faceva con 4 soldi e costo gara 35 euro.le griglie erano stracolme sia di amatori che di gente che andava!se non sbaglio il salamella é fatto su questa linea!
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Per questo dico che oltre ai vari problemi tra quelli elencati da RR417 io ci aggiungo anche la burocrazia... con le sue contraddizioni (vedi differenza tra pit e minimoto nelle visite e uguaglianza delle minimoto con i loro 50cc ai 1000 delle supersportive!) Il primo passo sarebbe regolamentare a parte le minimoto per questi motivi! Come secondo passo bisognerebbe trovare una soluzione alla situazione tessere-assicurazioni che sia comune e uguale per tutti. Con questo si farebbe il terzo passo per permettere di fare garette senza fare milioni di km a chi non li vuole fare. Questi i tre passaggi fondamentali... Se si riesce a fare tutto si può introdurre una limitazione tecnica ai mezzi a livello di regolamento per limitare i costi. Se poi riescono a dimezzare i costi di autostrade e gasolio e ad ogni gara regalare i pezzi di ricambio che si rompono e le gomme nuove ci saranno milioni di minimotisti!!! :rotfl: |
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la settimana scorsa ho messo un post su facebook per ritrovarci tutti su una pista dove vado spesso l'estate,la prima cosa che mi hanno chiesto quelli intenzionati a venire e' stato : dobbiamo fare la tessera ? serve l'assicurazione ? serviva solo firmare il foglio responsabilita',e alla fine eravamo in 13 a divertirci,e credetemi nelle piste nel Lazio un gruppo di 13 persone di questi tempi sono tanta roba.nel caso si doveva fare la tessera o altro non sarebbe venuto nessuno........... le leggi vanno rispettate,son daccordo sul fare l'assicurazione ma poi deve essere sicura anche la pista,non voglio muretti all'uscita delle curve,gomme interrate,asfalto malandato,tutte cose che pregiudicano la sicurezza. senno e' come andare a fare il Tourist Trophy e sentirsi tranquilli perche' abbiamo fatto l'assicurazione sulla vita................:smt124 |
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