Quote:
Originariamente inviata da fantastik
(Messaggio 1311842)
quindi spiegalo a tutti......
io gia lo avevo capito da tempo!
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Ci provo perchè sono cose che studiavo in 1a o 2a itis... 28/29 anni fa...
Sintetizzando il discorso del link ai monomarcia.
A parità di rapporto il pignone più piccolo riduce la leva del rapporto motore incrementando la sua forza , quindi migliorando lo sforzo si favorisce la capacità di tirare rapporti un pelo più lunghi , d'altro canto montare un pignone maggiorato rispetto al solito migliora la leva della trasmissione sull'asse, e di conseguenza la forza applicata alle ruote. Con i momomarcia si tende a cercare più forza di motore per favorire la trasmissione nello stretto , dove per ovvie ragioni soffre, per contro, migliorando il braccio della leva sull'assale si ha più forza a parità di sforzo motore ... e quindi riesci come sopra a migliorare la resa nei circuiti veloci, dove praticamente il motore si stende e può girare alto per tanto tempo (kartodromi).
In un tracciato misto stretto, avrò sicuramente miglior rendimento con un pignone corto.
Più in dettaglio, la leva del pignone è negativa, quella della corona è positiva. Più la leva (raggio) del pignone è piccola , più il motore gira con minore sforzo, viceversa , più la leva (raggio) della corona è grande più il trascinamento sarà favorevole (effetto volano). Sul monomarcia è conveniente spesso favorire il motore nella riapertura a discapito dell'allungo di passaggio, quindi si riduce il rapporto dal pignone in quanto hai una marcia sola. In pratica per avere prestazioni migliori è importante sapere dove vuoi la coppia. La coppia non cambia variando i rapporti. Pignone piccolo= esci forte dalle curve, pignone grande= miglior allungo, ma tutti noi sappiamo che il rapporto migliore è quello che ti fa andare al max dei giri x il minor tempo possibile nel rettilineo + lungo della pista in cui ti trovi, quindi meglio sfruttare la coppia per dare qualche metro fuori dalle curve a chi sta dietro e che difficilmente avrà la possibilità di recuperare alla fine del rettilineo.
Questo è quanto io ho capito. Ho capito anche che per qualche ingegnere questi discorsi di fisica non sono molto chiari, mentre x chi ha esperienza di pista si. Io non faccio parte di nessuna delle 2 categorie quindi nn crocefiggetemi se in mezzo c'è qualche ca22ata.
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