| apistomassi |
04-04-06 01: 49 |
>Certo che se si potesse fare una cosa senza scopo di lucro e con
>responsbilità solo di chi corre (com'è adesso in pratica) sarebbe molto più
>semplice da gestire.
Un responsabile della pista ci vuole per forza e deve essere della zona , deve esserci un referente sia per i piloti che per le autorità .
In ogni caso la responsabilità in caso di incidente ricade sempre sui singoli , come in tutte le piste , se ci si associa come UISP e si fa omologare la pista il responsabile è tutelato anche legalmente e non rischia praticamente nulla , sempre che non permetta l'accesso ad esempio a scooter e poi uno di questi cade , per cui si tratterebbe di uso impropio.
Con la UISP se la pista è omologata anche i singoli sono tutelati conto terzi in caso di incidente .
Pagare una cifra , seppur minima , per l'accesso giornaliero è doveroso , servirà per coprire piccole spese come quelle burocratiche ( bolli ) , le spese del responsabile di pista ( benzina per andare a fare i documenti , le telefonate ... ) e l'iscrizione eventuale alla uisp , che sono 170 euro circa all'anno comprese 5 tessere dirigenti.
Ieri a ripapersico eravamo in 60 a girare , qui da noi conta che avremo a domenica almeno una 30ina di persone , se fai pagare 5 euro , per una 30ina di domeniche minime effettive all'anno sono circa 4500 euri in un anno , conta 500 euro di spese ( sempre che non chiedano cifrone per l'uso del parcheggio ) restano 4'000 euro da poter devolvere in beneficenza.
ATTENZIONE : circolare su un parcheggio che non sia privato comporta il sequestro del mezzo , per cui c'è il rischio di giocarsi la mini e trovarsi una bella denuncia .
Mandi Massi
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