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con le tubazioni messe come in origine scalda parecchio alivello di radiatore ma tastando l'acqua nella vaschetta resta sempre a temperature accettabili
cmq tenete conto che il radiatore prima di svolgere la funzione di scambio con l'aria esterna deve scaldarsi parecchio...è il suo principio di funzionamento:brinda: |
Ma cosa serve che senti la temperatura della vaschetta????? :D :D :D
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E' vero ma mica puoi usarla come indicatore della temperatura dell'impianto?
E' capace se c'è un repentino surriscaldamento che la testa sia a 120 gradi ma la vaschetta magari è solo a 70. |
aperto il pacco (o quello che rimaneva) oggi.
parafanghi rotti e il tappo del liquido distrutto ( ? com'hanno fatto? ) per il resto continuo domani che farmi masticare dai moscerini non mi va :asd: |
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l'acqua nella vaschetta di espansione non deve essere assolutamente considerata come riferimento della temperatura di esercizio di un impianto di raffreddamento. la vaschetta , il tubo di carico impianto e il tubo di spurgo sono un servizio per l'impianto principale. dobbiamo ricordare che l'acqua in questi punti è ferma. il riscaldamento che ottiene è solo dovuto al contatto con la fonte di calore ( in questo caso dall'acqua calda che entra nel radiatore) e in parte dall'inraggiamento del radiatore e dallo scarico. è vero si che l'acqua calda sale , ma e altrettanto vero che man mano che si allontana perde calore. sono tantissime le varianti che impattano sulla temp dell'acqua nella vaschetta (lunchezza tubo , tipo di tubo ,diametro , curvatura sia quello di carico che quello di espansione ,posizione della vaschetta , posizione di attacco sul radiatore e mille altri ) e proprio per questo non si deve considerare attendibile. il punto migliore per verificare la temperatura di esercizio di un impianto è quello di misurarlo nel punto + caldo .( all'uscita dalla testa) da quel momento in avanti l'acqua comincerà a raffreddarsi sino ad arrivare al punto + freddo ( un istante prima di rientrare nel cilindro attraverso la pompa . è semplice , se la temperatura dell'acqua e minore della temperatura delle superfici di contatto l'acqua assorbe calore , se è superiore cede calore. se non si ha la possibilità di un controllo strumentale si puo' verificare "a tatto" . Il tubo che esce dalla testa deve essere molto + caldo del tubo che arriva alla pompa. se questa differenza e minima vuol dire che nell' impianto vi sono dei problemi. c'è da fare attenzione perchè i tubi sono di plastica ( buon isolante termico con altrettanta inerzia termica ) e questo tipo di controllo puo' risultare + problematico del pensato è vero che il radiatore si deve scaldare per poter cedere calore all'esterno, ma è altrettanto vero che se troppo caldo non cede calore o lo cede solo in parte. la differenza fra il radiatore in Cu e quello in Al spiega propprio questo principio. La differenza fondamentale fra il rame e l'alluminio ( oltre a quella del costo della materia prima ) è proprio L'inerzia termica. ogni materiale ha una propria inerzia termica . l'inerzia termica è la capacità che un materiale ha nel assorbile e distribuire + uniformemente possibile il calore anche se focalizzato in un solo punto. esempio prendete 2 barrette identiche di dimensioni una di rame e l'altra di vetro con un accendino scaldate una delle 2 estremità dopo pochi secondi quella di rame sarà tutta calda quella di vetro no. tralasciando i metalli prezziosi il metallo con minor inerzia termica è il rame . teoricamente allora il miglior radiatore sarebbe in rame. purtroppo no, perche vi è il rovescio della medaglia .è vero si che il rame ha la capacita migliore di assorbire il calore ma è altrettanto vero che è restio al cederlo ( la barretta di prima si raffredda dopo ) . un ottimo compromesso è l'alluminio , assorbe bene il calore dall' acqua ma lo cede altrettanto volentieri all' aria . questo spiega il perche i chaina sono prima partiti con i radiatori in rame e solo in un secondo tempo hanno capito che le mini hanno velocità ridotte e di conseguenza poca aria che impatta sul radiatore e che non era sufficente a poter estrarre il calore dal rame . sono passati all' alluminio come fanno gli italiani da circa 10/15 anni. scusate mi sono fatto prendere la mano ho voluto solo cercare di esprimere la mia opinione in merito ciao |
Ciao a tutti sono nuovo ho visto la discussione e volevo sapere come mai il mio negozante ha la z1 con il doppio disco davanti e le piastre, pedane dorate..cosa cambia dalla vers di 1 utente che ha pubblicato le foto della sua sulle prime pagine della discussione?Grazie ciao
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Ciao e benvenuto fra noi.
quella che hai visto dal tuo negozziante è il modello z1 MK1 versione 2005 ( almeno credo dalla descrizione che hai dato ). occhio che ci sono delle varianti MK2 in commercio con anche queste 2 dischi sull' anteriore. per verificare la versione MK1 o MK2 dovresti misurare gli steli anteriori (quella MK2 li ha 20mm + corti ) ciao |
avete ragione...me ne sono accorto stamattina:brinda: :brinda:
io facevo riferimento alle macchine (dove il vaso di espansione si scalda quasi come tutto il resto del circuito), dopo tutto esperienza con le moto non ne ho mai avuta prima d'ora:D :D la mia quando giro (ancora abbastanza piano) ha il radiatore che diventa molto caldo, ad occhio siamo oltre i 70°:sisi: a parte che stamattina ero in un parcheggio in pieno sole e saremo stati sui 30-35 gradi di ambiente:shy: :shy: |
report sistemazione (magari e' utile a qualcuno)
sta mattina ho cambiato i tubi della benzina, con relativo filtro, visto che il pezzo che va dal serbatoio al filtro ha una specie di molla che impedisce di piegarsi, ma dal filtro al carburatore non c'e', e ovviamente il tubo era quasi a 90° -.- ho notato che il tubo che va dal radiatore al motore passa per sotto il gruppo termico, pero' non e' fissato in nessun moto .. cioe' penso che correndo senza carene possa creare dei problemi, e' normale o e' da sistemare? in piu' c'era la catena tirata come una corda di violino .. oltre al fatto che le pastiglie dei freni erano completamente chiuse sul disco boh, per il resto oltre al terminale che sfiatava un pochino non ho riscontrato grossi problemi ah approposito, qualcuno ha trovato difficolta' a montare le pedaline? |
Allora per il terminale .... è uno dei problemi di questa motina....
stai attento perchè da li gocciola olio .... un po di pasta rossa e passa tutto ... per le pedane io ho comprato le polini disassate ....e sono molto più comode (vedi mie foto) |
io ho dovuto cambiare tutte le tubazioni benzina (sia sulla mia che su quella del mio amico) perchè dopo una notte trovavo le motine in un lago di benza
sulla mia sfiatava dall'imbocco del serbatoio e ho risolto con della pasta rossa, quella del mio amico invece sfiatava benza dal filtro |
io ho sostituito catena era mezza rugginosa, tubo e filtro benza, gas rapido domino e la prossima settimana la bobina perche' in cina ha preso l'acqua e la motina non parte piu' arriva poca corrente.
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Performances?
ciao ragazzi scusate , mi hanno detto 2 clienti che hanno appena provato le nuove Z1 che sono mostruose per 2-3 giri e poi incominciano ad andare un po pianino (Tipo come una Blata) e' successo anche a Voi ? cosa puo' Essere ? problemi di frizione?
Non ho ancora avuto modo di verificare il problema di persona pero' intanto volevo sapere se avete riscontrato problemi all'inizio e la frizione era tarata gia bene ..... grazie |
la frizione va assolutamente tirata...stock e' bassissima..va bene per rodarla un po'..ma poi va tirata..sulla mia ci ho girato per 2 pieni consecutivi senza alcun calo.
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ad occhio io ho dato 2 giri ai bulloni della molla...avvitando.. ricordiamoci che sono molle "normali" e quindi col caldo e la frizione in temperatura cedono un pochino..basta tirarle e vanno benissimo..come e' in origine va bene per rodarla magari anche un pochino sul cavalletto.
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la frizione da nuova e' tarata bassa. io dovuto stringerla di 8 faccette del dado. cmq la frizione e' buona e va bene.
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E un bene che sia bassa da subito, così si roda e si impara a gestirla.
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Sabato sono andato a girare a Piacenza, pista molto corta, sulla quale ho girato con un rapporto 6/68 ma si vedeva che era troppo troppo lungo, quando entrava in coppia dovevo mollare, allora ho accorciato e giro con un 6/74 e, se devo essere sincero pensavo che la moto fosse molto più cattiva in accelerazione e invece, usciva bene di curva ma non con la cattiveria che dovrebbe dare un rapporto del genere.
Cosa si può fare per avere la motina più pronta ai bassi? Mettere il pacco bzm con le lamelle in carbonio? Possono aiutare? Dimenticavo, la frizione è ok. Grazie. |
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