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L'unica cosa che puoi capire è se sei esageratamente grasso o magro, ma non serve tirarlo in fuorigiri, bastano due sgasate. Per tutto il resto ci vogliono a tanta sensibilità del pilota e del tecnico o, come si faceva sui campi gara seri, motore termocoppiato, acquisizione delle temperature (gas di scarico e acqua) e dei giri motore e, ai box, una bella stazioncina barometrica. |
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In pista sono piantato come una sommersa,però mi diverto e ci vado,
A codogno mi è successa una cosa strana, avevo 6/62 ed in fondo al dritto il gpt mi segnava 16200/16300. Cercando un miglioramento e prendendo in esame il fatto (anche se sono82/83kg intutato) che sono fermo e che il mio motore attuale mi picchia, non ho potuto fare altro che togliere 2 denti alla corona.Sorpresa delle sorprese al secondo turno gpt a 17000 con il migliore a 17200. Penso che ,ma è una supposizione, caricando di rapporto il motore si sia addolcito permettendomi una guida più consona alla mie possibilità,e di fatto,senza accorgermene,uscire più forte dalle curve specialmente strette. Tutto sommato sono contento anche perché un miglioramento in un modo o nell altro l ho ottenuto. Un saluto Max |
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Anche tra quelli che girano forte ci sono quelli che non sanno una cippa di motori. Che poi personalmente son sempre più convinto che se la moto è settata benino si va alla grande lo stesso. Cercare il pelo nell'uovo spesso fa perdere troppo tempo al box. Una buona rapportatura è anche quella che non ti fa cristonare troppo e non fa perdere troppi turni in pista. A volte con meno menate e più manetta si ottengono i crono migliori. |
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Se si vuole trovare una maniera metodica e su base di numeri per carburare bisogna seguire tutt'altra strada. Termocoppia allo scarico (sottile, non certo da 3mm, ma non più di 1.5), termocoppia sull'acqua e stazioncina barometrica buona. Si fa una campagna di test al banco per individuare la carburazione ottimale (AL BANCO, non sarà quella ottimale in pista)...in quelle condizioni ambientali si fanno prove a temperature dell'acqua differenti e si annotano le temperature lette allo scarico. Quelle saranno il riferimento per una carburazione ottimale al 100% dell'acceleratore. Se si vuole si può fare un lavoro analogo girando lievemente magri o lievemente grassi annotando le differenze di temperatura, per capire quanto variano quando si è vicini, tenendo ben presente che in pista la stessa variazione (che so, 2 punti di getto) non produrrà necessariamente la stessa variazione di temperatura perchè poi dipende dalle condizioni al contorno, ma serve per sapere quanto è la diff. di temperatura che mi dice "sono quasi a posto". Altrimenti c'è l'orecchiometro, il culometro e tanti strumenti di misura estremamente soggettivi ma che possono essere anche abbastanza precisi con la dovuta esperienza :lol1: |
Il "culometro" me lo ero perso.
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Ammetto di aver letto solo qualche intervento qua e là... :D
Cmq io il rapporto ideale l'ho sempre trovato senza usare il contagiri. Dopo aver messo la moto a posto (ciclistica, frizione e carburazione) con un rapporto, diciamo 6-63, provo a togliere un dente. Se con 6-62 il tempo scende vuol dire che riesco ad usarlo. Tolgo un altro dente. Se con 6-61 il tempo scende ancora... via un altro! E così via finchè vedo il mio tempo alzarsi. Da lì faccio un passo indietro. Oppure, se il tempo è pressoché simile preferisco tenere un rapporto un pelino più corto, oppure se vedo che la frizione fatica a starmi o che faccio fatica in bagarre meglio un dentino in più ;) Poi, ovviamente, faccio anche la verifica con un pignone più grande (7-71) :D |
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Per quanto riguarda le "prove sul cavalletto" non posso dire nulla, poi hai già detto tutto tu, penso che basti e avanzi. |
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Se metto a punto la moto in modo tale che arrivi a prendere tutti i giri ma con due denti in meno giro mezzo secondo più veloce cosa dovrei fare? ;) |
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Capisco il discorso di @Simo36 e Senior che è riferito alla performance del solo motore ma che è limitato ai soli piloti che sanno sfruttare e mettere in risalto le doti del singolo motore, preparato e settato per un singolo pilota. Non so se sono stato chiaro..... cerco di esprimermi nel modo più corretto possibile, sono consapevole di non usare un linguaggio comprensibile a tutti, spesso sono anche volutamente provocatorio ( mi serve per far emergere tante cose ). Va beh, buon w.e. a tutti......:si: |
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Forse é la filosofia del minimotista medio che andrebbe variata, forse andrebbe capito che é inutile cercare di avere sempre il top di gamma perché fa figo e c'é l'ergal e poi il primo ragazzino con una 910 di 15 anni fa e il 40 3 travasi magari ci passa sul casco... D'accordo con fabry al 100%. |
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Figlia: motore Polini 40 3T H2O 6-60-62 frizione 9000 motore Polini 40 5T aria 6-60-62 frizione 9000 motore Polini 50 5T H2O piuttosto spompo 6-62 frizione 9200 motore Iame 50 H2O standard 6-62 frizione 9200 Figlio: qualsiasi motore ad aria con o senza flangia 6-58 frizione 8000-8200 Questi erano i rapporti ed il setting frizione che permetteva loro il miglior rendimento in pista. Quote:
Se invece era diretta a me stai sbagliando o ti hanno informato male. |
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Per carità ognuno coi suoi soldi fa quello che vuole ma secondo me, mia opinione, si fa una magra magra figura ad avere il superbolide sotto alle chiappe e prendere paga perché non lo sappiamo guidare... E questo lo dico perché ci sono passato in prima persona, preferisco avere un mezzo sulla carta meno prestante ma che mi permetta di dargli tutto quello che posso piuttosto che uscire di curva a mezzogas per non lanciare la moto nella stratosfera... E col mezzo adatto al nostro polso é molto più difficile prender paga da gente che possiamo definire "normale" con un mezzo eccessivamente potente... Poi parlo di amatore medio chiaro che se metti me in pista con la mia mini preferita regolata a puntino per me contro a un... Bo diciamo un Dany65 (dico lui perché é qui attivamente e anche se non di persona qualsiasi appassionato sa chi é) con una cinese ad aria appena tirata fuori dalla scatola la paga la prendo comunque... Spero non te la sia presa, il mio discorso non é una frecciata a nessuno |
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Il rapporto per mia figlia lo decidevo in base alla pista in cui ci trovavamo, più o meno so regolarmi a occhio e a orecchio, poi era lei a dirmi cosa sentiva, se la moto era troppo brusca o troppo lenta..... è successo anche che mi abbia detto :" non va avanti " ( 40 cc aria ). Per mio figlio era un tantino più facile, sapeva far scorrere bene la moto in curva e preferiva avere rapporti un pelo più lunghi. Ti do un altro dato come riferimento visto che sei di Torino e sei registrato da moooooolto tempo: figlio a Volpiano: Polini flangiato 12, rapporto 6-60 frizione 7700 giri Quote:
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