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Originariamente inviata da Wheeling#69
(Messaggio 1936049686)
Certo Matteo, ti do ragione, però bisognerebbe anche capire il perchè si è arrivati a questo.
Suddividiamo il discorso in 3 macroaree
1 - Business
2 - Esigenza piloti
3 - Normale evoluzione del prodotto
Per il primo punto ti posso dire che è normale che se c'è una posizione di mercato da prendere da parte di chi pensa a fare della minimoto una attività più o meno redditizia, allora salta fuori il nuovo prodotto, più o meno prestante, più o meno bello, più o meno di qualità.
c'erano solo motori polini? il mercato è aperto a nuovi motori? ci provo e vedo se riesco a prendermi la mia parte di mercato.
C'erano solo quel tipo di marmitte? il mercato è aperto a nuove marmitte? ci provo e vedo se riesco a crearmi la mia parte di mercato.
è una cosa normale e ovvia.
Il secondo punto te lo riassumo così: negli anni passati si faceva a gara, più che in quest'ultimo periodo, a spronare le case costruttrici a immettere sul mercato nuovi telai, nuovi motori, nuovi pezzi anodizzati.
Si aprivano innumerevoli post dove gli utenti ASPETTAVANO le novità.
Secondo il mio modo di pensare, i produttori non potevano esimersi dal non creare la novità, che poteva essere qualcosa di "decente" come qualcosa di "colorato", questo solo perchè dovevano rimanere in un mercato che aveva l'esigenza di novità.
Il terzo punto lo vedo come un normale evolversi delle cose, tempo fa si girava con il Ciao, il Si, il Bravo, il Garelli, la Vespa e qualche altro motorino.
Quando sono arrivati gli scooter in molti hanno storto il naso, adesso sono solo scooter.
una volta c'erano le gomme da 5", adesso quelle da 6.5".
Le gomme duravano di più, ma erano meno performanti; adesso sono più performanti ma durano meno. Ci sono le T40 che sono paragonabili alle vecchie T41 ma nessuno le usa... Mah!
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Originariamente inviata da Wheeling#69
(Messaggio 1936049635)
Ti rispondo e ti chiedo di argomentare, così da approfondire meglio l'argomento.
1 - I costi esagerati sono dovuti a molti fattori, già affrontati in passato. Chi produce ha costi che non sono rapportati solo alla pura produzione, ma deve anche pagarci tasse, eventuali dipendenti, materiali, guadagno, etc.
Alcune cose potrebbero costare meno, altre no, anche perchè è un cane che si mangia la coda... si vende poco, quindi il costo e il ricavo vanno spalmati su pochi pezzi, ergo le cose costano di più.
2 - Penso le qualità dei prodotti sia salita nella maggior parte dei casi.
Forse alcune cose sono rimaste invariate e pertanto l'incremento prestazionale contribuisce a usurare prima tali pezzi.
3 - OK, ma se non sbaglio in tutto il mondo motoristico le potenze sono salite e salgono ogni anno.
4 - non capisco, puoi argomentare?
5 - Chi vuole spendere poco può farlo, purtroppo molti si fanno prendere, esauriscono le risorse economiche e scappano.
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d'accordo con tutto, ma gia lo sapevi dall'altra discussione.
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Originariamente inviata da tereleo
(Messaggio 1936049720)
La minimoto, così come altri sport dove è presente un'attrezzatura tecnica importante, è una di quelle discipline che sono o sarebbero sicuramente divertenti e appaganti anche senza la competizione, come lo sono lo sci, il windsurf ecc. Provate a chiedere alla massa di sciatori che ogni domenica invadono le piste quanti fanno gare...forse il 3%, eppure il mercato che sta sotto a questi appassionati è notevole...probabilmente se invece delle competizioni si organizzassero raduni non competitivi (poi è ovvio che in pista tutti vogliono andare più del collega comunque) in molti eviterebbero lo sbattimento del cv in più o della gomma superperformante...ma quando c'è la "gara" il discorso cambia e anche psicologicamente tutti vogliono avere il meglio del meglio...più che naturale e pertanto non si può condannare nessuno, né case né appassionati. Purtroppo dato il settore molto di nicchia non esiste la serie A e la serie B e la serie C...in modo da dare a ciascuno il proprio livello in cui combattere, il bimbo alle prime armi si trova in pista col campione europeo, il senior tranquillo e non giovanissimo girerà con ventenni quasi professionisti: ci sono sicuramente vantaggi ma poi chi arriva dietro comincia a pensare che è colpa del motore o delle gomme e zac! Fuori la carta di credito! Concordo col dubbio sulla presenza di tanta raffinatezza tecnologica su mezzi simili, cosa deve essere una minimoto? Giusto che costi come una moto grande? Non c'è la risposta fortunatamente, ognuno fa quel che crede, solo che effettivamente con questi presupposti difficilmente il settore si amplierà coinvolgendo più appassionati ma d'altra parte cosa facciamo se poi ci troviamo in 300 tutti a Codogno? Un turno a testa e poi a casa??!
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secondo me è proprio questo quello che manca. Il fatto che sia uno sport di nicchia in parte può piacere però ci obbgliga ad avere piste lontane e questa a mio avviso è la spesa più grossa e la rottura più grande (raggiungere la pista). Sia per un adulto che per un genitore che vuole portare il proprio figlio. Quelli come me cresciuti nelle gare in circuiti di paese si sono un pochino evoluti perchè agli inizi riuscivano ad andare a girare a distanze accettabili da casa, spendendo poco. Poi ovviamente man mano che sali di livello e di competitività puoi spendere in base alle tue voglie.
Quello di cui credo si sente la mancanza è proprio la penuria di persone che genera penuria di piste e pochi prodotti venduti da parte delle case produttrici.
Bisognerebbe incentivare il più possibile i giovani. Con iniziative volte a far avvicinare gli indecisi o quelli che dicono "si mi piacerebbe però..." ma mi rendo conto non sia facile, tirare in mezzo le scuole etc.
Ovvio che però i bambini sotto una certa età dovrebbero avere un numero limitato di cavalli, anche nelle gare attuali.
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