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Originariamente inviata da nicpape
(Messaggio 1936085820)
il discorso fatto è inappuntabile, l'unica domanda che mi viene in mente è: ma se chi ha il compito di cambiare le regole, di fare i campionati più economici fa orecchie da mercante, come si fa a risolvere il problema? eppure anche in motogp lo hanno capito. anche li però ci sono delle forze contrarie che sono le case costruttrici a cui non frega niente della crisi, tanto i loro soldini li prendono sempre. e se qui fosse SIMILE? una provocazione....:smt121
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ma io non ho capito chi si sta lamentando in questo post: gli amatori o i licenziati?
gli amatori han la possibilità di scegliersi il livello più appropriato e di certo guardare il regolamento alla lettera non è necessario, dato che (faccio esempio di codogno che conosco meglio) con qualsiasi mezzo italiano e configurazione si può girare sotto i 41 sec, quindi è più una questione di allenamento, piuttosto che regolamento. Il regolamento può prevedere motori 40 o 50, gomme punzonate, carburatori bloccati, lamelle scelte o altro, ma la differenza la fa semrpe la guida e l'allenamento.
Per i licenziati è diverso, visto che a mio avviso è giusto che se uno voglia stare ad alti livelli (si parla di campionato italiano) abbia tra le mani un mezzo idoneo, anche se in realtà i licenziati a codogno penso che girerebbero sotto i 40 con qualsiasi mezzo. Poi con un mezzo rispetto ad un altro magari si mangiano il decimo però da quel che so io a codogno giravano in 39 anche 10 anni fa con mezzi di 10 anni fa.
Per quanto riguarda i bambini secondo me il discorso è diverso, anche li non credo sia tanto un discorso di regolamento, ma piuttosto di padri esaltati che credono che il proprio figlio sia valentino rossi
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