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Scusate ma per ragioni di tempo non ho letto tutto il thread!
Sono daccordo anch'io che Italia 1 a Studio Aperto ha fatto un servizio vergognoso ai danni del nostro sport (non lo avevo ancora visto). Hanno preso un un incidente capitato ad un bambino entrato improvvisamente in una pista di motocross con un miniscooterino (nemmeno una minimoto).. quei "cosi" da paddock che girano ovunque.. per parlar male ed in modo totalmente forviato delle minimoto e delle nostre gare. Poi sul Tg di Canale 5 hanno un po' corretto la frittata, ma anche secondo me la strumentalizzazione e la travisazione delle cose è stata pesante. Ora ho capito perchè erano lì a filmare.. (una bastardata). Si potrebbe magari come forum minimotovr, e anche a firma di chi ci sta, preparare una bella lettera di protesta chiedendo almeno un servizio di "correzione e rettifica".. Sicuramente se non rimediano in qualche modo eviterei anch'io in futuro di fargli accendere telecamere alle nostre gare. Quelli con le immagini e quattro parole costruiscono quello che vogliono purtroppo.. e noi abbiamo il diritto e il dovere di difendere invece almeno la realtà e l'onestà, dei fatti e delle persone. Brutto episodio davvero !!! :si: Diversa invece la questione per le tv locali e i network dei motori (tipo obiettivomotori), che vengono lì per promuovere il nostro sport. In futuro bisognerà stare più attenti a distinguere.. stando attenti soprattutto ai grandi media (Mediaset in particolare) che ci dedicano spazi più di cronaca (Studio Aperto, Tg) che specifici per lo sport. Avanti sempre >>>> |
Quote:
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allora qualcuno a delle novità io non ho piu sentito niente alla tv nemmeno se il bambino sta bene o no è gia tutto finito qui ?
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mi sembra di aver capito che il bambino sta meglio è s'è svegliato dal coma...meno male!
>>> questo era l'articolo dell corriere della sera dove spiega la dinamica: POTENZA - È in coma farmacologico il piccolo P.M., sette anni, sabato ieri pomeriggio durante un'esercitazione di motocross, organizzata dall'Uisp (Unione sport per tutti). L'incidente è avvenuto a Lavello, piccolo comune della provincia di Potenza. Il bambino è stato ricoverato in rianimazione all'ospedale San Carlo di Potenza in prognosi riservata. La diagnosi dei medici parla di politrauma da schiacciamento nella zona toracica. Il piccolo è stato investito da una Honda Crs 450 che l'ha travolto colpendolo in pieno petto. ACROBAZIE - Assieme al padre, si era recato alla periferia del paese dove, in un fondo privato, era stato allestito un percorso per un'esercitazione di motocross, in vista di una competizione regionale. Il bambino ha raggiunto la zona con la sua minimoto, sempre seguito dal papà. Padre e figlio si erano uniti a qualche curioso che si era deciso a trascorrere qualche ora di relax, osservando le acrobazie motoristiche dei partecipanti, una decina in tutto. Si erano sistemati dietro le strisce rosso e bianche che delimitavano il percorso. Il piccolo è rimasto in sella alla sua minimoto e, sempre sotto lo sguardo attento del genitore, si era messo a scorrazzare nei paraggi. Forse per emulare quelli che gareggiavano, il bambino ha pensato di potersi introdurre nel circuito e competere, anche lui, con la sua piccola due ruote. Approfittando di un momento di disattenzione del padre è sgusciato via, allontanandosi, nel tentativo di trovare un varco per introdursi sul terreno sterrato, dove era in corso la prova. C'è riuscito tanto che un primo motocrossista è riuscito a schivarlo, proprio mentre le poche persone lanciavano l'allarme per la presenza del bambino lungo la pista. IMPATTO TREMENDO - Purtroppo, il passaggio della seconda moto è stato fatale. La Honda 450 è sbucata da una curva a forte velocità e si è trovata davanti il piccolo P., in sella alla minimoto. Il conducente della Honda non ha potuto evitare l'impatto. Lo scontro è stato tremendo. Il bambino e la sua due ruote sono stati scaraventati per una decina di metri. Lo stesso conducente è saltato dalla moto andando a sbattere contro una delle dune realizzate per rendere più acrobatico il tragitto. P.M è stato soccorso da un medico che si trovava ad assistere all'esercitazione. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Respirava a fatica: è stato necessario l'intervento dell'elicottero del 118 Basilicata. Anche il conducente della moto è stato ricoverato in ospedale con una prognosi di trenta giorni. I carabinieri di Venosa e i colleghi del reparto operativo di Potenza guidati dal capitano Antonio Milone hanno sentito il papà di P. e le persone che si trovavano ad assistere alla gara. Sono stati sentiti anche gli organizzatori della manifestazione per accertare la dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità. |
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