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Confermo, i giri li ho sempre misurati in cavalletto.
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in quel modo li fa gli 80 km/h? e quanto hai speso di modifiche?
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Nemmeno un Polini prende 80Km/h con il rapporto 6/66.
Se i giri li prendesse anche in corsa (ne prende sicuramente un migliaio di meno) arriverei a 61,ecc Km/h. Per le modifiche ho speso veramente poco: jetpro 45 € lana di roccia procurata da parenti frizione 15 € (+10 per rifare le massette una volta finite) molle gialle 4,50 € albero 18 € sha 30 € getti 1,50 € cad. lamelle 8 € cuscinetti 10 € candela 3,50 € corona 14 € dischi freno 8 € cad. verniciatura 30 € (l'ho fatta io) adesivi 5 € (io ho fato la grafica, FGM corse me li ha plottati) PMT 85 € la lavorazione cilindro e pistone l'ho fatta io i cilindri non li ho pagati, sono quelli "avanzati" da altre cinesi alle quali abbiamo montato il BB testa scomposta poi il solito, gas rapido, pedaline metalliche, ecc. |
Meccanico ancora una domanda prima di aprire un travaso nuovo.... Ma se faccio questa unghiata devo poi per forza forare il pistone, oppure la miscela aria-benzina-olio riesce a passare tranquillamente in questo nuovo travaso... Inoltre quest'ultimo, mi puo aiutare anche a migliorare il rendimento del pacco lamellare, visto che in questo modo riesco a sfruttare meglio il fenomeno delle onde di risonanza (pensiero preso da elaboriamo il 2 tempi )... E infine... Visto che io ho un 39cc, aprendo questo nuovo travaso non riscio, come mi ha detto un mio amico, che la compressione nel carter diminuisca nella fase di travaso, facendo si che il fluido passi attraverso tutti i travasi con velocità minori, con conseguente portata minore....
P.S. Come prima cosa mi consigli di raccordare il collettore di scarico alla marmitta o di fare l'unghiata |
Puoi anche evitare di forare il pistone (io non l'ho forato ma ho fatto un taglio da 8mm che parte da sotto e finisce alla stessa altezza degli altri "spazi" in corrispondenza dei travasi) ma la miscela farà più fatica a passare sopra, soprattutto ai bassi regimi (dove si recupera di più con questo lavoretto) perché verrà maggiormente ostacolata dal mantello del pistone che nel frattempo sta scendendo.
Per quanto riguarda la pressione nel carter, senza terzo travaso è la sola forza che manda in alto la miscela (qualcosa però fà anche la risonanza della marmitta). Con il travaso (anzi, unghiata) fronte scarico si verificano diversi fenomeni favorevoli all'erogazione della coppia e della potenza massima: - il segnale di ritorno dall'espansione "imbocca" il terzo travaso (perché se lo trova esattamente davanti) e riesce a far aprire le lamelle anticipatamente e con meno sforzo, quindi ad ogni rotazione entra più miscela nel carter. Con i soli travasi laterali questo avviene in modo molto minore, per l'onda di ritorno è veramente difficile girare di 90 gradi sopra al pistone per entrare nei travasi laterali... - la maggior quantità di miscela che entra innalza la pressione quando le lamelle chiudono, compensando l'eventuale perdita dovuta al terzo travaso. - il flusso di miscela che passa dal terzo travaso, poiché questo deve essere svasato verso la testata almeno negli ultimi 5mm, non prende la strada dello scarico che ha esattamente di fronte, ma viene proiettato verso l'alto, "spingendo" i gas combusti che non sono ancora usciti a prendere la via dello scarico con la conseguenza che alla prossima scintilla sarà presente meno aria "già bruciata" che non prenderà parte alla combustione. - sempre per il fatto che questo flusso è diretto verso l'alto, si porterà dietro anche un po' di miscela fresca arrivata dai travasi laterali indirizzandola sempre verso l'alto: questo comporta un aumento della potenza ai bassi senza penalizzare quella agli alti perché i travasi laterali continuano ad essere inclinati di 90 gradi rispetto al moto del pistone. - infine (sempre che non mi venga in mente altro...) proprio perché questo terzo travaso è stretto (andrebbe fatto più largo in basso e più stretto in alto, ma con la fresa non si può farlo per bene), la miscela che vi passa subirà un'accelerazione maggiore rispetto a quella che creano i travasi laterali. Se hai modo di guardarti un cilindro Polini a 3 travasi (due laterali e uno fronte scarico) vedrai che i nostri due sono più grandi di quelli del Polini. Se poi ti guardi anche il Polini 5 travasi, ne ha due per lato, entrambi più piccoli dei nostri, oltre al solito fronte scarico. Questi 5 travasi hanno l'area totale delle luci grande più o meno come quella totale del tre travasi, ma essendo più stretti la miscela passa più rapidamente e quindi in quantità maggiore. Naturalmente sotto, nel raccordo con il carter, sono molto più larghi. Su questi cilindri trovi tutto, ma proprio tutto, quello che viene spiegato nel famoso "elaboriamo il due tempi". E visto che vanno più dei nostri (e di molto...) mi sa che il Facchinetti la sa lunga. |
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Comunque meccanico ti dico che il motivo per cui tu soffri di una eccessiva usura delle fasce elastiche è proprio dovuta a quella rimozione di materiale dal mantello... Infatti questo provoca che nella fase di discesa il pistone tenderà a inclinarsi magiormente (perchè l'effetto guida che da il mantello nella camma cilindro tende a diminuire) e a mangiarti maggiormente le fascie elastiche.... Poi non voglio dire che la tua modifica sia sbagliata, anzi se ti da dei miglioramenti vuol dire che è funzionale, ma devi tenere in conto questa prematura usura delle fascie (ed è per questo motivo che non volevo aprire fori o intagli sul pistone, visto che poi mi risulterebbe difficile trovare le fascie per il 39cc) Quote:
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PS non hai solo risposto al PS precedente :smt146:smt146:smt146:smt146 |
Se devi scegliere cosa fare per prima, allora raccorda lo scarico (è una cosa che faccio ormai di "default").
Non avrai grandi miglioramenti, ma agli alti il motore girerà un po' meglio. |
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Meccanico lavora con la testa sulle spalle, credimi. Massima resa, minimo sforzo (economico) e supermassimo divertimento! :si: |
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La filosofia è questa, non ha senso prendere una cinese e poi spenderci centoni per farla andare. È meglio prendere un'italiana, da un pezzo le vendono anche a rate...
Sulle cinesi ci ho perso parecchie ore, ma è per divertimento, per passatempo, per me stesso e per chi con me spesso si ritrova alla sera in "officina" (alias garage) a smanettare su queste cinesi per vedere cosa si riesce a fare. E se si riesce a fare qualcosa di buono è una soddisfazione. Anche a livello estetico, con qualche led quà e là, qualche bomboletta di colore da 4 euro, campanelli, trombette, adesivi, e la tuned-bike è servita! Con le italiane la filosofia è diversa, se dobbiamo metterci le mani è solo per metterle a punto per questa o quella pista, (in questo caso il vero divertimento è per il pilota!) non c'è niente da modificare, o almeno noi non lo facciamo perché in questo caso servono competenze (e attrezzature) ben superiori alle nostre, non è il caso di rischiare un cilindro per provare questa o quella modifica. Se serve qualcosa in più, si prende un componente più performante, lo si monta e il risultato è certo. |
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