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il debole magnetismo e quindi attrazione che le calamite eserciterebbero quando passano vicino alla bobina (trascurabili in quanto non farebbero piegare l' albero nemmeno se fosse di legno) forze centrifughe dovute ad uno scarso bilanciamento DINAMICO del volano stesso. E' ovvio che teoricamente basterebbe un gioco di pochi centesimi per permettere la rotazione e sempre teoricamente se il volano è bilanciato non ci sarebbero flessioni, ma se si scende troppo da quei 0,3mm qualche sfregamento lo si apprezza e quindi si dimostra che un pò di flessioni sull' albero ci sono. Torno a dire che secondo me non ci sarebbero apprezzamenti degni di nota in termini di "potenza" della scintilla a ridurre ulteriormente il valore di tale distanza. Ci "fissiamo" sulla minima distanza da poter/dover tenere, ma non pensiamo che magari può darsi che le calamite non siano tutte uguali e "potenti" da un volano all' altro?? |
A me è capitato una volta al mio polinaccio che si sono smollate le viti della bobina e che la stessa si è appoggiata, a parte un po di "limaglia" non è successo nulla (per fortuna!).
Naturalmente piu la bobina è vicina e piu entra nel campo magnetico dei due poli per cui piu "lavora". Viceversa se si allontana. Il sistema ovviamente è studiato e calcolato, può darsi che ti abbia detto cosi perche hanno adottato qualche soluzione al limite, probabilmente nell'avvolgimento o perchè sarebbe piu sollecitata inficiando poi sulla durata/affidabilita della bobina che potrebbe avere problemi. allontanando la bobina si allontana dal campo magnetico che inflenza meno lo spostamento degli elettroni riducendo quindi la differenza di potenziale che ridurrebbe la scintilla. Quote:
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Se posso dico la mia, la distanza dei traferri centra ed è in relazione alle correnti indotte generate dal campo magnetico nei nuclei ferrosi che poi diciamo per magnetismo inducono sull'avvolgimento interno della bobina che funge da elevatore di tensione ecc. ecc.. Perciò si deduce che la distanza ottimale indicata dovrebbe essere quella in base ai requisiti costruttivi necessari per avere le tensioni di uscita richiesti che dovrebbero andare dai 14000 ai 20000 V necessari alla candela indicativamente.
Per quanto concerne il fatto del montaggio, a mio avviso presupponendo di mantenere gli stessi parametri di posizionamento (come a fatto Stefano), dato che siamo nel campo delle correnti alternate dovrebbe essere ininfluente per la resa elettrica. |
Pasqua è passata nessuna novità.
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Rimango sintonizzato, mi incuriosisce molto questa discussione
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novità??? seguo con curiosità...
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