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very easy:
www.sportdevices.com |
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Penso che se si vuole qualcosa di efficiente bisogna affidarsi a prodotti del genere, qui il fai da te non penso sia alla portata di tutti. |
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Ma mi sarebbe piaciuto fare qualke cosa in gruppo, una cosa del tipo realizzata da utenti di un forum, ke possono farlo crescere con le loro esperienze.... Se è per questo , ho trovato una persona ke mi svende una elettronica SHS a 500 euro... compresa di encoder e PC... sarebbe un ottimo affare, considerando ke è nuova... ma non è quel ke volgio!!! :rotfl: Le cose facili non mi fanno divertire!!! |
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Con questo puoi già farci dei calcoli partendo dai dati di input, poi li riporti con le macro in excell e dai dati nella tabella ti fai il tuo bel grafico! Quote:
Visual basic ce l'ho anche, solo che non mi ricordo una mazza! :rotfl: ho ancora in giro i libri di scuola... al massimo qualche cosa se non c'è la si può cercare su internet... |
Bravi tutti..questo è lo spirito!!! :si:
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serve cpu plc + encoder io ho tutto in casa e sarebbe tutto a costo zero, certo che non sarebbe molto economico, se consideri che un encoder costa sui 200 euro e una cpu sui 400 euro. Io i componenti li metto volentieri a disposizione, fammi solo sapere se ti può interessare il discorso, perchè io oggi ho già contattato chi di dovere e mi anche detto che con una cpu diventa un sistema aperto, puoi abbinarci un torsiometro, sensore di coppia ecc. |
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comunque se Stefano ha un collega che ne sa, penso non abbia problemi, io ormai ho rimosso il tutto dalla mia testolina, ho dovuto alleggerire il mio povero neurone! :rotfl: Comunque come ho detto in un mio intervento precedente fai una lista con i dati che ti servono che vengono rilevati dal banco, variabili costanti e risultati, con una sigla. Poi servono tutti i calcoli che ci devi mettere, partendo da questo puoi iniziare a ragionare sul programma. |
Ste,ascolta il pensiero di uno stupido che tra anni di utilizzo del banco e i mattoni di ingegneria pensa di aver capito qualcosa.
La meccanica di un banco prova è banale,l'hardware meno se si vuole qualcosa che funzioni bene ma non è niente di eccessivamente complesso...ma il cuore di un banco prova inerziale/frenato è il SOFTWARE. Senza un software veramente valido non fai nulla. E un software valido non è qualcosa che si improvvisa,non basta un buon programmatore. Servono ANNI di esperienza e di sviluppo per affinarlo,in modo che quello che il software legge,elabora e ti da in output sia qualcosa di reale,veritiero e riscontrabile nella pratica in pista. Insomma,le curve devono rappresentare il reale andamento del motore e non chissà che. Ho avuto occasione di vedere diverse rullate su tanti banchi e ti assicuro che c'è anche tanta roba commerciale venduta a peso d'oro dalla veramente dubbia validità. Di conseguenza un buon software lo devi acquistare,ma il "problema" è che quel software sarà calibrato per un determinato hardware e per una determinata meccanica (questa è il meno,alla fine si parla solo di massa e diametro del rullo) Un banco prova inerziale tipo kart io lo sconsiglio vivamente. Solo il motore,attaccando il rullo all'albero (anche con rinvii,pulegge,ecc...non cambia il succo) non da carico sufficiente e superata la potenza massima l'inerzia del rullo rischia di "nascondere" il comportamento del motore. Questo succede pure negli inerziali con la moto se il rullo non è giustamente dimensionato (esempio se provi una minimoto su un banco fatto per moto di media-grossa cilindrata). Basterebbe,per ovviare a questo problema (sempre volendo fare un banco per il motore) usare un freno,ad acqua o elettromagnetico. Ma lievitano i costi e comunque il problema del software rimane,anzi,si complica pure,perchè deve tener conto pure del freno! Quindi,qual'è il mio consiglio? Puntare sulla cosa più semplice da realizzare in casa,o meglio,quella che è più semplice realizzare in relazione poi alla praticità e alla maggior accuratezza possibile della prova...cosa a cui,francamente,costruendosi un banco e magari software in casa senza esperienza,non ti avvicineresti nemmeno...ossia un FRENO DINAMOMETRICO. Sostanzialmente ti basta il motore,un buon freno e una cella di carico. Volendo non serve nemmeno un software,al massimo un banale programmetto,una volta che freni il motore ad esempio 9000rpm,leggi la coppia frenante e ti trovi la potenza con la banale formula P=C*omega (velocità angolare,ossia giri*2pigreco/60). E' un metodo decisamente lento per fare le prove,che "stanca" i motori,che hanno anche loro certi problemi dovuti ai transitori che sono molto più lenti che nella realtà...però sarà sempre N volte più preciso di un banco inerziale con un software approssimativo. Insomma,considero un po' fantasia realizzare un banco prova a rulli inerziale/frenato senza affidarsi a un software già bello e pronto di qualità (dal costo di migliaia di euro,magari),che necessita poi di un hardware ben definito che anch'esso magari ha un bel costo...invece realizzare un freno dinamometrico è un qualcosa di realizzabile anche "in casa" con solo un'accurata progettazione del tutto. Ah,ultima cosa...perchè mi è capitato di leggerlo...che io sappia,tutti i banchi prova a rulli ricavano dall'accelerazione del rullo la potenza e NON la coppia,che invece calcolano solo attraverso l'inserimento del rapporto di trasmissione a partire dalla potenza sempre attraverso la nota formuletta. Quelli che partono dalla coppia sono i freni dinamometrici,perchè appunto la coppia è quasi direttamente misurata a partire dal carico. Ho scritto di fretta ma spero sia tutto chiaro...ciao! |
secondo me se hai già una ruota fonica ti basta un adc (convertitore analogico - digitale) possibilmente usb e un alimentatore. Dalla ruota fonica ti esce un segnale in tensione, questo viene letto dall'adc e quindi mandato al pc. Sul pc puoi utilizzare labview, con il quale riesci ad interfacciarti con quasi tutti gli adc che ci sono in giro, oppure matlab.
A questo punto il programma si scrive direttamente con labview (o matlab) una volta che sai tutto del tuo sistema (pesi, misure, ecc...) Se hai bisogno col Matlab me la cavo:si: |
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We... io stringo delle viti!!! :lol1::lol1::lol1: al massimo uso delle lime!!! :lol1::lol1::lol1: Hahahahaha dai ke skerzo! Sembra interessante quel ke dici..ma io demando a ki mi fa le "feci" su queste pugnette elettroniche... tipo Tia e Panzer o kiunque sia....:rotfl::rotfl: |
dav parla di un robo che ti traduce il segnale analogico della ruota fonica che hai li in segnale digitale... ma stando a quello che dicevi prima il problema con quel sensore li è che ha una risoluzione bassa, ergo nn ti da una misurazione accurata...
per chiarire quando parlo di bassa risoluzione, mi riferisco alla sensibilità dello strumento... sl che in campo informatico/elettronico si parla di risoluzione ;) @simo... questa volta devo contraddirti in parte... è verissimo che serve un software fatto bene, per avere una lettura accurata e veritiera... però quando dico software nn mi riferisco al programmino semplice semplice di cui parlava tuca in VB o quello che ti pare, ma mi riferivo all'algoritmo che gira sotto al software, il quale deve prendere tutti i dati, dare una bella shekerata e fare la torta= grafico coppia potenza in funzione dei giri... per fare questo, nn è che nn serve esperienza(quella serve sempre e nn basta mai) più che altro come ho gia detto ci vuole un programmatore ESPERTO DI CALCOLO...(perchè un programmatore esperto con anni di esperienza se nn ci azzecca con gli algoritmi nn ci fa niet) quando dico calcolo nn intendo bravo ad usare la calcolatrice, ma a scrivere un algoritmo che traduca bene i dati in ingresso.... in soldoni immaginiamoci un matematico travestito da informatico... poi certo il resto dipende tutto dalla buona fattura del rullo, perchè come giustamente dicevi un banco di per sè ha una meccanica abbastanza rudimentale... io dalla mia esperienza personale incrociata tra meccanica ed informatica (ed una squadra di amici programmatori) so che con il famosissimo arduino queste cose si possono fare, perchè esistono i moduli e perchè la piattaforma è praticamente preconfezionata, alla quale c'è sl da appiccicare modulo su modulo (all'occorrenza) i quali poi hanno gia tutti i driver che servono, ergo facilitano nn poco il compito... a chi sa usare queste cose :D |
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Ma poi come è la tua ruota fonica? Quanti "buchi" hai sulla circonferenza? |
Bello bello!!! vedo ke c'è tanta gente interessata!!!
La mia ruota fonica è un disco con dei denti non dei buchi! per farti capire è tipo "merlo" dei castelli... ora non ricordo quanti siano, ma penso siano 12 su un diametro di circa 180mm. Sono al lavoro dunque vado a memoria! :si: |
Io capisco ed ammiro la voglia di potersi "arrangiare" sempre e comunque, ma fino ad ora non mi sembra di aver visto nessuno con le capacità di poter "costruire" quello che al momento manca: il software.
Senza quello non funziona nulla e fin qui ci siamo. Non occorre nessun super calcolatore: se a tutti gli altri software di ogni marca di banchi prova è sufficiente uno "stupidissimo" pc con minimi requisiti tecnici e un windows (anche 98) non vedo perchè pensare che occorra chissà che. Il problema è far comunicare il sensore di prossimità/ruota fonica (come c'è sugli abs delle nostre auto) o in alternativa un encoder con il pc che a fare calcoli non ha nessun problema; purtroppo manca la persona in grado di "dire" al pc che cosa deve fare. Resta sempre il fatto che occorre comunque comprare del materiale come l' encoder o prossimity e tutto quello che c'è dentro la scatola che si interpone tra detto tipo di sensore ed il pc. Più che altro, sarei curioso di sapere come si fà a calcolare la potenza del motore sapendo ovviamente il momento di inerzia di tutto ciò che partecipa alla rotazione (quindi oltre al rullo anche i vari ingranaggi e catene ecc..), il numero di giri di detti componenti e quindi indirettamente anche quelli del motore, il tempo in cui avviene la variazione di giri. Come è già stato detto il vero banco prova misura la coppia (e moltiplicandola per il regime di rotazione di conseguenza si ottiene la potenza) istantanea a quel regime fisso (perchè il banco frena il motore e lo tiene "fisso" a quel determinato n° di giri) misurando effettivamente tramite una bilancia o una cella di carico nei casi di banco più moderni. Quindi qui c'è un calcolo preciso da fare. Come si fà a sapere come un tipo di motore di tot cavalli potrà accellerare (e in che tempo e modo?) un rullo di seppur nota massa inerziale? Secondo me i banchi inerziali vengono "tarati" con un banco frenato; cioè si fà in modo che al lancio inerziale corrisponda un grafico più verosimilmente somigliante a quello del banco frenato. Ecco perchè vedo il tentativo di autocostruirsi il software molto difficile. Prima bisogna capire come "ragiona" un banco prova inerziale, poi se si è in grado si prova a "inventare" il software. Quindi io sposto un attimo la domanda: chi sà come "ragiona" il software di un banco inerziale? (cioè quali sono i calcoli da far fare poi al pc?). |
oggi ho sentito uno dei miei amici informatici (quello che scanchera con arduino) e mi ha sostanzialmente confermato quello che detto, cioè che lato hardware è abbastanza semplice, mentre lato software una volta noti variabili, costanti e come sono in relazione, poi per il resto è abbastanza facile... la spesa per l'HW siamo circa sulle 100 euri...
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Ma allora come mai ci sono un sacco di fornitori tipo Soft-engine, d-tech... ke vendono elettroniche plug&play per banchi fatti in casa? o in aggiornamento ai loro vecchi modelli? |
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Non la vedo una cosa impossibile!!!se poi salta fuori un elettronico non si sa mai che ti fa anche l'hardware in casa per i rilevamenti necessari!!!:rotfl: Però come ripeto serve un elenco dettagliato di tutti i dati che servono per buttare giu qualche cosa! |
OK Stefano, era ora che introducessi un argomento cosi valido, mi trovi pienamente d'accordo vediamo se da una comunita si riesce ad arrivare ha qualcosa di concreto invece delle solite chiacchere da bar.
E' quello che io sto cercando da far capire da anni hai miei ragazzi ma non ci sono ancora riuscito. A mio avviso, a parte che non potrebbero servire dati come misure in assoluto, ma bensi dati per la comparazione di accelleracione tempo/giri cosi togliamo molti sfonzoli e non ingigantiamo la cosa (per il resto sono solo formule relazionali). Anche da parte mia la parte meccanica sarebbe gia pronta diciamo. |
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