Quote:
Originariamente inviata da Il Longo
(Messaggio 420792)
scusa ma quello che dici tu non è il principio di conservazione della quantità di moto? perchè che la massa si conservi è palese, mica poi creare la materia, e quindi fino qui siamo tutti concordi. ora non riesco a capire quello che vuoi dirmi, mentre il principio di bernoulli l'ho capito. il principio di conservazione della massa che dici tu è quello che eguaglia le portate massiche entranti con quelle uscenti (mi sono autoconvinto che per forza di cosa tu intenda questo)?
Forse ho trovato sul libro una cosa risolutiva! Componenti di macchine, ugello e diffusore! dunque nel caso dell'ugello (entrata larga uscita stretta di un tronco di cono)
si ha che velocità uscita > vel entrata e che pressione in uscita < rispetto a quella in entrata!
quindi per quanto la cosa possa sembrare strana e poco intuitiva hai perfettamente ragione!
il concetto che invece dice exaust se non sbaglio è da applicarsi in presenza di situazioni diverse che non dovrebbero avere a che fare con le macchine termodinamiche, e dovrebbe essere pressione= forza\ metro quadrato.
bella li che ho capito stà cosa!
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il principio di conservazione della massa è la spiegazione per cui la velocità diminuisce: la portata che entra deve essere a quella che esce, come dici tu. Quindi se la portata è densità * area tubo * velocità, quando l'area aumenta, la velocità diminuisce. era solo per spiegare perchè la velocità diminuisce, poi entra in gioco Bernoulli che ti spiega che la pressione aumenta. A questo punto Longo penso che la modifica che hai fatto tu sia quella corretta!
X exhaust89: non è un controsenso, c'è solo da ragionarci un pò. in realtà ci sono dei bei libroni da 1000 e passa pagine che te lo spiegano... :smt139
Diciamo che il concetto è un pò più ampio: la pressione è si forza/area... ma la pressione è composta, diciamo, da due termini: pressione statica e pressione dinamica. La somma di pressione statica e dinamica rimane costante, mentre quanto la velocità diminuisce la pressione statica aumenta. In questi discorsi si parla sempre di pressione statica, che è la pressione che "sente" una particella di fluido che viaggia col fluido stesso alla velocità assegnata. L'errore sta nel fatto che la forza con cui il fluido va a sbattere contro la lamella, non è data solo dalla pressione statica (quella che aumenta aumentando la sezione) ma dipende anche dalla velocità del fluido. Per trovare questa forza basta risolvere le equazione della conservazione della quantità di moto, che non riporto:doh:
Fare un guidaflussi è quindi meglio ma per un altro fenomeno. A causa di condotti non rettilinei o brusche variazioni di sezioni avvengono delle perdite di carico, che altro non sono che delle perdite di pressione dovute all'attrito. Se io quindi faccio il condotto rettilineo, non avrò perdite di pressione dovute allo svaso e al conseguente rimpicciolimento (perchè l'area della lamella è sempre quella). Non so se sono stato chiarissimo in questa ultima parte, ma se avete domande chiedete pure. Ciao!
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