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hornet 28-03-13 09: 23

Il concetto sulla distanza è logico e "ovvio". Bisognerebbe però poter quantificare di quanto peggiora la scintilla in base alla distanza bobina/volano.
Senza le strumentazioni adatte si và solo a "sentimento". Non vorrei che il ragionamento come dicevo prima sia esatto, ma sarebbe trascurabile in termini di decimi di mm (che sono poi quelli con cui possiamo "giocare").
In pratica voglio dire che possiamo montare una bobina a 0.3mm oppure a 0.6mm quindi con solo 3 decimi di differenza tra le due configurazioni. Il ragionamento sulla distanza magari diventa "avvertibile" con distanze superiori al mezzo mm, quindi è un pò come dire che la carburazione non è più perfetta perchè la temperatura è aumentata 4°C.......è ovvio che si è ingrassata, ma non è ancora apprezzabile un peggioramento delle prestazioni.

SB07 28-03-13 09: 31

Quote:

Originariamente inviata da hornet (Messaggio 1936117189)
Il concetto sulla distanza è logico e "ovvio". Bisognerebbe però poter quantificare di quanto peggiora la scintilla in base alla distanza bobina/volano.
Senza le strumentazioni adatte si và solo a "sentimento". Non vorrei che il ragionamento come dicevo prima sia esatto, ma sarebbe trascurabile in termini di decimi di mm (che sono poi quelli con cui possiamo "giocare").
In pratica voglio dire che possiamo montare una bobina a 0.3mm oppure a 0.6mm quindi con solo 3 decimi di differenza tra le due configurazioni. Il ragionamento sulla distanza magari diventa "avvertibile" con distanze superiori al mezzo mm, quindi è un pò come dire che la carburazione non è più perfetta perchè la temperatura è aumentata 4°C.......è ovvio che si è ingrassata, ma non è ancora apprezzabile un peggioramento delle prestazioni.

Si, il ragionamento è perfetto... più la si allontana e meno rende... questo è quello detto dal tecnico.
Naturalmente, nemmeno lui ha saputo quantificare un peggioramento in base alla "troppa" distanza.
La cosa strana, è che alcuni abbiano riscontrato un miglioramento invertndo il montaggio, quando il banco prova non ha sentito alcuna differenza;
oppure allontanandola... quando il tecnico ha detto che potrebbe solo che peggiorarne il rendimento sia ai bassi regimi che agli alti.

hornet 28-03-13 11: 49

Quote:

Originariamente inviata da SB07 (Messaggio 1936117190)
Si, il ragionamento è perfetto... più la si allontana e meno rende... questo è quello detto dal tecnico.
Naturalmente, nemmeno lui ha saputo quantificare un peggioramento in base alla "troppa" distanza.
La cosa strana, è che alcuni abbiano riscontrato un miglioramento invertndo il montaggio, quando il banco prova non ha sentito alcuna differenza;
oppure allontanandola... quando il tecnico ha detto che potrebbe solo che peggiorarne il rendimento sia ai bassi regimi che agli alti.

Il fatto che qualcuno abbia sentito miglioramenti viene (secondo me) dal fatto che non si siano preoccupati di cercare di mantenere il medesimo anticipo nelle due versioni (convenzionale o al contrario). Tu invece hai volutamente cercato di mantenere questa "variabile" in maniera "fissa" cioè vedere la differenza di prestazioni invertendone solo il montaggio senza modificare i ° di anticipo.
Le prove VANNO fatte così, altrimenti si prendono cantonate pazzesche.
Lo stesso esempio lo si ha nelle discussioni "più o meno squish": (a parità di volume chiedo io??....difficile se non impossibile per molti, a meno che non vi siate fatti costruire delle teste appositamente......Col materiale in commercio se aumenti lo squish aumenti inevitabilmente anche il volume della camera di combustione, quindi fai un confronto con due variabili: più squish ma anche più volume....quindi il risultato che ottieni non sai se è merito/colpa dello squish o del volume).
Per non parlare poi del fatto che una sensazione è una cosa, mentre un valore dato da uno strumento (in questo caso banco prova) è tutt' altro ed elimina a priori la sensibilità (che non è quantificabile e RIPETIBILE) che qualsiasi ottimo collaudatore possa avere.

SB07 28-03-13 12: 15

Quote:

Originariamente inviata da hornet (Messaggio 1936117218)
Il fatto che qualcuno abbia sentito miglioramenti viene (secondo me) dal fatto che non si siano preoccupati di cercare di mantenere il medesimo anticipo nelle due versioni (convenzionale o al contrario). Tu invece hai volutamente cercato di mantenere questa "variabile" in maniera "fissa" cioè vedere la differenza di prestazioni invertendone solo il montaggio senza modificare i ° di anticipo.
Le prove VANNO fatte così, altrimenti si prendono cantonate pazzesche.
Lo stesso esempio lo si ha nelle discussioni "più o meno squish": (a parità di volume chiedo io??....difficile se non impossibile per molti, a meno che non vi siate fatti costruire delle teste appositamente......Col materiale in commercio se aumenti lo squish aumenti inevitabilmente anche il volume della camera di combustione, quindi fai un confronto con due variabili: più squish ma anche più volume....quindi il risultato che ottieni non sai se è merito/colpa dello squish o del volume).
Per non parlare poi del fatto che una sensazione è una cosa, mentre un valore dato da uno strumento (in questo caso banco prova) è tutt' altro ed elimina a priori la sensibilità (che non è quantificabile e RIPETIBILE) che qualsiasi ottimo collaudatore possa avere.

L'ho sempre pensato che te usassi la testa!!! :si:

matrixgab 28-03-13 12: 53

discussioni del genere andrebbero messe su wikipedia!!!
seguo con estremo interesse! :si:

Tucatucacincilla 28-03-13 13: 57

Vediamo se posso dare un piccolo contributo da quel poco che ne so in campo elettrico, non sono un tecnico e non conosco tutti i termini tecnici...
nelle minimoto abbiamo il volano con i 2 magneti, nord e sud che lavorano assieme alla bobina formata da un avvolgimento di filo di rame (appunto bobina).
I due poli quindi sono opposti, a livello atomico rompono l'equilibrio degli elettroni degli atomi del materiale conduttore.
Nel momento in cui i magneti passano sotto i ferri uno attira gli elettroni verso di se e e l'altro li respinge.
Avremo quindi un momento in cui gli elettroni vengo respinti per cui saranno tutti concentrati al centro della candela mentre sull'elettrodo ce ne saranno pochissimi o nessuno.
Si crea quindi la cosiddetta differenza di potenziale. Quando questa raggiunge un certo livello gli elettroni attraversano quello che c'è nel mezzo (come avviene nei fulmini, che attraversano l'aria, nel nostro caso la miscela) creando l'arco voltaico e la conseguente scintilla e ristabilendo quindi l'equilibrio elettrico degli atomi.
Ora tutti abbiamo giocato con le calamite... piu le due sono vicine e più si influenzano fino a spostarsi e attirarsi, al contrario piu si allontanano meno si attirano.
Se sono troppo vicine si crea una differenza di potenziale troppo elevata con un voltaggio troppo elevato che nel peggiore dei casi fa fondere il filo di rame che compone l'avvolgimento che quindi si rompe(come avviene nelle lampadine a incandescenza quando si bruciano).


Quando spingiamo il tasto di spegnimento tramite la massa gli elettroni trovano un circuito chiuso attraverso telaio e motore in cui gli elettroni circolano liberamente e direttamente ristabilendo il loro equilibrio.

Il sistema sarà influenzato in piccola parte dalla carica dei magneti, in gran parte dall'avvolgimento della bobina, più rame c'è piu elettroni ci sono "a disposizione" influenzando quindi la corrente generata, infine la distanza dell'elettrodo della candela in quanto piu aumenta piu miscela deve essere attraversata dagli elettroni e quindi maggiore dovrà essere la differenza di potenziale per avere la scintilla (immaginate la differenza della scintilla che vedete quando provate la candepa appoggiata al telaio e un fulmine).

Tucatucacincilla 28-03-13 14: 15

Vediamo se posso dare un piccolo contributo da quel poco che ne so in campo elettrico, non sono un tecnico e non conosco tutti i termini tecnici...
nelle minimoto abbiamo il volano con i 2 magneti, nord e sud che lavorano assieme alla bobina formata da un avvolgimento di filo di rame (appunto bobina).
I due poli quindi sono opposti, a livello atomico rompono l'equilibrio degli elettroni degli atomi del materiale conduttore.
Nel momento in cui i magneti passano sotto i ferri uno attira gli elettroni verso di se e e l'altro li respinge.
Avremo quindi un momento in cui gli elettroni vengo respinti per cui saranno tutti concentrati al centro della candela mentre sull'elettrodo ce ne saranno pochissimi o nessuno.
Si crea quindi la cosiddetta differenza di potenziale. Quando questa raggiunge un certo livello gli elettroni attraversano quello che c'è nel mezzo (come avviene nei fulmini, che attraversano l'aria, nel nostro caso la miscela) creando l'arco voltaico e la conseguente scintilla e ristabilendo quindi l'equilibrio elettrico degli atomi.
Ora tutti abbiamo giocato con le calamite... piu le due sono vicine e più si influenzano fino a spostarsi e attirarsi, al contrario piu si allontanano meno si attirano.
Se sono troppo vicine si crea una differenza di potenziale troppo elevata con un voltaggio troppo elevato che nel peggiore dei casi fa fondere il filo di rame che compone l'avvolgimento che quindi si rompe(come avviene nelle lampadine a incandescenza quando si bruciano).
Quando spingiamo il tasto di spegnimento tramite la massa gli elettroni trovano un circuito chiuso attraverso telaio e motore in cui gli elettroni circolano liberamente e direttamente ristabilendo il loro equilibrio.

Simo36 28-03-13 14: 38

Quote:

Originariamente inviata da SB07 (Messaggio 1936117181)
Mi ha fatto anche un altro discorso, spiegandomi che la distanza di 0.35 serve a compensare le oscillazioni/flessioni che ha l’albero motore restando a sbalzo e che se il volano dovesse strisciare sui traferri, si andrebbe sicuramente a bruciare la bobina in poco tempo…
Ha anche concluso dicendomi che se la allontaniamo troppo, il motore potrebbe faticare a partire…
Prendete queste parole per come sono scritte, nel senso che vi ho riportato la telefonata… :si:

Mmmh...questa cosa mi fa un po' strano. Scrivo come ragiono io.

Francamente mi preoccuperei parecchio se ci fossero flessioni di tale entità per cui se tengo la bobina molto vicina potrebbero strisciare i traferri, visto che sull'albero c'è un vincolo (che possiamo considerare di appoggio se ho gioco assiale), ossia il cuscinetto, poco prima del volano e l'unica forza agente all'estremità tale da dare una freccia è la forza peso. Non so se i volani siano perfettamente equilibrati, nel caso non ci sono forze "dinamiche". Tra l'altro queste eventuali flessioni si avvertirebbero tantissimo in vibrazioni e sarebbero anche visibili a occhio con una strobo.
Dico questo perchè il vincolamento va ad annullare il momento flettente, ben più intenso, dato dalla combustione o dalle forze d'inerzia (in staccata)...ovviamente a meno di cedevolezze varie, ma il cuscinetto il suo lavoro lo fa. Se così non fosse avrei l'estremità dell'albero che sbandiererebbe!

Tanto per dare due numeri, ho fatto due rapidi conti molto spannometrici (sperando di ricordarmi bene) e a 16mila giri in staccata a gas chiuso, assumendo quindi poco rilevante la pressione di combustione, abbiamo forze d'inerzia nell'ordine della tonnellata...e l'albero non flette 3 decimi, altrimenti io quando giravo con squish a 0.30 avrei avuto il pistone contro la testa :rotfl: E qui parliamo di forze di ben altri ordini di grandezza rispetto a quelle impresse dal volano :asd:

hornet 28-03-13 14: 43

Quote:

Originariamente inviata da Tucatucacincilla (Messaggio 1936117251)
Vediamo se posso dare un piccolo contributo da quel poco che ne so in campo elettrico, non sono un tecnico e non conosco tutti i termini tecnici...
nelle minimoto abbiamo il volano con i 2 magneti, nord e sud che lavorano assieme alla bobina formata da un avvolgimento di filo di rame (appunto bobina).
I due poli quindi sono opposti, a livello atomico rompono l'equilibrio degli elettroni degli atomi del materiale conduttore.
Nel momento in cui i magneti passano sotto i ferri uno attira gli elettroni verso di se e e l'altro li respinge.
Avremo quindi un momento in cui gli elettroni vengo respinti per cui saranno tutti concentrati al centro della candela mentre sull'elettrodo ce ne saranno pochissimi o nessuno.
Si crea quindi la cosiddetta differenza di potenziale. Quando questa raggiunge un certo livello gli elettroni attraversano quello che c'è nel mezzo (come avviene nei fulmini, che attraversano l'aria, nel nostro caso la miscela) creando l'arco voltaico e la conseguente scintilla e ristabilendo quindi l'equilibrio elettrico degli atomi.
Ora tutti abbiamo giocato con le calamite... piu le due sono vicine e più si influenzano fino a spostarsi e attirarsi, al contrario piu si allontanano meno si attirano.
Se sono troppo vicine si crea una differenza di potenziale troppo elevata con un voltaggio troppo elevato che nel peggiore dei casi fa fondere il filo di rame che compone l'avvolgimento che quindi si rompe(come avviene nelle lampadine a incandescenza quando si bruciano).
Quando spingiamo il tasto di spegnimento tramite la massa gli elettroni trovano un circuito chiuso attraverso telaio e motore in cui gli elettroni circolano liberamente e direttamente ristabilendo il loro equilibrio.


????? non ho capito una mazza........e quel poco che percepisco è molta confusione a partire dal filo di rame con cui sarebbe fatta la bobina: ovvio che sia di rame (come lo sono i comunissimi cavi elettrici) ma la differenza è che tale filo è la sua "pelle" cioè sulla superficie è presente uno strato isolante; altrimenti non sarebbe altro che un "ammasso di rame"..........

SB07 28-03-13 14: 45

Quote:

Originariamente inviata da Simo36 (Messaggio 1936117256)
Mmmh...questa cosa mi fa un po' strano. Scrivo come ragiono io.

Francamente mi preoccuperei parecchio se ci fossero flessioni di tale entità per cui se tengo la bobina molto vicina potrebbero strisciare i traferri, visto che sull'albero c'è un vincolo (che possiamo considerare di appoggio se ho gioco assiale), ossia il cuscinetto, poco prima del volano e l'unica forza agente all'estremità tale da dare una freccia è la forza peso. Francamente non so se i volani siano perfettamente equilibrati, nel caso non ci sono forze "dinamiche". Tra l'altro queste eventuali flessioni si avvertirebbero tantissimo in vibrazioni e sarebbero anche visibili a occhio con una strobo.
Dico questo perchè il vincolamento va ad annullare il momento flettente, ben più intenso, dato dalla combustione o dalle forze d'inerzia (in staccata)...ovviamente a meno di cedevolezze varie, ma il cuscinetto il suo lavoro lo fa. Se così non fosse avrei l'estremità dell'albero che sbandiererebbe!

Tanto per dare due numeri, ho fatto due rapidi conti molto spannometrici (sperando di ricordarmi bene) e a 16mila giri in staccata a gas chiuso, assumendo quindi poco rilevante la pressione di combustione, abbiamo forze d'inerzia nell'ordine della tonnellata...e l'albero non flette 3 decimi, altrimenti io quando giravo con squish a 0.30 avrei avuto il pistone contro la testa :rotfl: E qui parliamo di forze di ben altri ordini di grandezza rispetto a quelle impresse dal volano :asd:

Probabilmente i volani non sono perfettamente bilanciati e la dimostrazione pratica è data dal fatto che non hanno alcun foro di bilanciamento fatto da macchina utensile.. ma bensì ricavati da fusione... anch'io sono convinto che sia esagerata come tolleranza, forse hanno stabilito 0.35mm come misura cautelativa, proprio perchè mi ha confermato, che tali accensioni sono nate per i taglia-erba... e non per i nostri motori :lol1:


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