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Io infatti parlavo del solo angolo A e quello che c'è scritto oltre che estremamente semplificativo è nel caso più generale non corretto.
Su B e C non sono entrato nel merito perchè la questione è estramente complessa, lui praticamente considera un angolo "medio" di primario e secondario, quando invece andrebbero considerati gli angoli singolarmente di ogni parete, quindi non sarebbero più 2 ma 4. Inoltre altri parametri importanti sono la raggiatura inferiore e superiore del condotto, che non mi pare consideri nemmeno...dice solo che non deve essere eccessivamente brusca per non creare un distacco di vena, che è ovvio e il minimo. Tutti questi parametri interagiscono tra loro e la cosa complessa è proprio farli funzionare in armonia...dato che di fatto il loro unico scopo è creare il "miglior" campo di moto intero cilindro possibile al fine di ottimizzare la fase di lavaggio e ricambio della carica. Giustamente lui deve semplificare per rendere comprensibile e immediata la lettura...ma è proprio per la sua eccessiva superficialità su molti argomenti che non lo considero certo una fonte attendibile per certe cose. |
bisogna anche ricordarsi che andare a migliorare le prestazioni ad un motore molto spinto
cambiando gli angoli di lavaggio é un operazione da esperti, capire un 2tempi e togliersi qualche soddisfazione di preparazione é un lavoro minore e non necessita di maneggiare i lavaggi. Una cosa semmai imortante, dice che il lavaggio deve essere proporzionato fra tutti i travasi, andare ad agevolare il solo passaggio per la coanda non é un buon lavoro. |
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