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cmq sono d'accordo con tereleo, smettiamola con ste cose che siamo dei piloti...... io mi sento amatore al 100% e non di certo un pilota..... |
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Sul fatto dei prezzi, non saprei... non ho mai organizzato una gara...e immagino solo ke ci sia un lavoro enorme, sia per organizzare ke per gestire... dunque non metto becco... Sicuramente un prezzo economico fa gola a molti... |
Credo che il problema principale dei cosiddetti piazzali è trovarli!
Trovare cioè un posto abbastanza grande per buttare giu una pistina decente senza buttare via le frizioni perchè troppo lenta e tortuosa e anche tale da permettere delle vie di fuga nei punti nevralgici. Il secondo punto è l'ottenere tutti i permessi per poter fare la manifestazione, tra comune, polizia locale, ambulanza eccetera. Dopo tutto questo ti ritrovi li e devi anche buttare giu una pista e se tutto va bene, alla sera devi anche tirarla sù!!! Ci vuole gente con la testa, con la voglia di fare e che sopprattutto sia ben organizzata per fare tutto questo, oltre a dover essere in un certo numero di persone che portino manovalanza! |
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per i piazzali a mio avviso il prezzo dovrebbe oscillare fra i 10 e i 15 euro massimo |
Sono d'accordo in linea di massima con i vostri pensieri, però vi posso assicurare che poi i fatti non sono concordi:
1- il girare sui piazzali orìmai è snobbato da molti perchè sono diventati tutti pilotoni che vogliono le prestazioni anche se poi girano con tempi stratosferici in pista. 2- costi purtroppo non possono scendere più di tanto, proprio perchè sono in luoghi pubblici ed occorre una organizzazione di base assicurazioni, ambulanza, permessi, premiazioni, cronometraggio ecc. (che poi ci sono anche nelle piste, in più il noleggio pista) unico pro che potrebbe fare abbassare i costi sarebbe il numero di partecipanti che però è sempre un incognita e ormai molte volte non serve a coprire le spese vive, conclusione va bene lavorare gratis per la passione, ma alla fine rimetterci anche dei soldi per essere poi criticati su mille problematiche tante volte cavillose alla fine stanca (non per essere polemico, ma in pista tante volte si assistono a situazioni paradossali). 3- immane lavoro di preparazione e smantellamento circuito che se non hai a disposizione braccia non puoi fare, che avrebbe un costo, ma sopperito prevalentemente dalla buona volonta degli organizzatori, (cosa che non fai nei circuiti preparati ma fa lievitare il costo reale). Purtroppo il quadro è questo della suituazione, tirate voi le conclusioni, anche se le avete già tirate. |
Sul fatto che ci siano meno manifestazioni cittadine direi che probabilmente il periodo di crisi ci ha messo la sua...a parte i soldi spesso ci si ritrova a lavorare anche il sabato o in orari allungati e per tutti la voglia e la possibilità sia di organizzare che di partecipare fatica a trovar spazio. Poi ci sono legare e se fai un week end in pista e rientri la domenica sera stravolto magari non riesci ad organizzarti per quello successivo perchè devi anche dar retta alla morosa, cambiare il pezzo danneggiato alla mini o presenziare al matrimonio dell'amico...la stagione va da Aprile ad Ottobre con in mezzo Agosto ed ogni mese ha 3 o 4 Domeniche...magari se si potesse organizzare qualcosa nella stagione morta ed a temperature decenti le presenze salirebbero...però mi sa che alla fine manca tutto un folto gruppo di appassionati non agonisti che potrebbero riempire questi spazi "pane e salame", gente che oltre a possedere una minimoto desidera usarla bene ed in compagnia ma senza vuttarsi in trasfertone o competizioni spinte perchè è dura pretendere che chi è già impegnato fortemente riesca anche a fare il dilettante...di mini uno mica ci vive in genere..
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Per completezza credo che sia il caso di citare anche le difficoltà burocratiche, a volte insormontabili, a cui si va incontro qualora si decida di organizzare una manifestazione in un'area pubblica o privata che sia. In entrambi i casi il rilascio dell'autorzzazione è regolamentata dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ed in particolare dal Titolo III riguardante le "Disposizioni relative agli spettacoli, esercizi pubblici, agenzie, tipografie, affissioni, mestieri, girovaghi, operai e domestici". Le suddette norme applicate spesso in maniera soggettiva, frequentemente forniscono l'alibi a funzionari di PS molto zelanti per negare le autorizzazioni comunali necessarie.
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io ho iniziato nelle manifestazioni,poi sono andato in pista....trovo che le manifestazioni siano+belle perchè porti in giro uno sport magnifico e lo fai entrare nei paesi alla gente...dove magari cè qualcuno interessato.la miglior cosa è organizzare insieme a qualche motoincontro/raduno.se possono fare il giro turistico autorizzato possono anche organizzare un'esibizione non agonistica di mini.poi siamo pisdrulli noi che non ci facciamo avanti e loro non vanno a cercare.basterebbe andare in qualche sede di motoclub a proporre la cosa.io ci sono andato ma avevo a che fare con bambini di 40anni che avevano paura dell'FMI e che dovevano chiedere mille caxxi e mazzi vari.poi come dice boso....vengo ci metto del mio e ti devo pagare anche l'aria che brucia il mio motore?????te per stare li prendi pure i soldi,ti pago l'iscrizione al raduno e tu mi paghi pure la pasta!
girando ne vedi tante e se mi permetto di dire così vuol dire che qualcuno ci marcia sopra e qualcuno pur di far contenta la gente e ottenere un risultato di livello non pranza per darti la pasta a te e ti ringrazia in lacrime di gioia! cmq bisogna darsi una mossa! |
tra l'altro oltre alla burocrazia, ai soldi, all'impegno, e tutte le altre cose servono anche dei furgoni e le balle di fieno e lo spazio dove buttare tutta questa roba. Quando il wlb decise di non fare più le gare nei piazzali avevano un sacco di cose per fare le manifestazioni e gia solo darle via a qualcuno che voleva farci altre manifestazioni penso fosse un problema. Perchè in pochi hanno lo spazio per metter tutta quella roba. Sandro credo possa confermare
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Noi abbiamo abbandonato le gare sui piazzali per diversi motivi; uno fra tutti il discorso sicurezza per i piloti, visto che aumentavano sempre più e servivano piazzali sempre più grandi. Poi giustamente anche il fatto che per preparare la pista, il bar/ristorante, i servizi igenici, tutto quello che veniva prima e dopo, eravamo in 20 persone e perdevamo, tra monta e smonta, quasi una settimana (per come intendevamo NOI la gara nel piazzale). Spesso e volentieri molte persone non riuscivano a dare una mano e si ritrovavano per più volte i soliti 6-7 a caricare e scaricare tutto. Alla fine si è trovato la "comodità" della pista e il tutto ha avuto il seguito che tutti conoscete. |
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