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purtroppo l'evoluzione è un fenomeno inarestabile
evoluzione=esasperazione quello che succede alle minimoto è la stessa cosa che è gia accaduta nei kart |
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il discorso fatto è inappuntabile, l'unica domanda che mi viene in mente è: ma se chi ha il compito di cambiare le regole, di fare i campionati più economici fa orecchie da mercante, come si fa a risolvere il problema? eppure anche in motogp lo hanno capito. anche li però ci sono delle forze contrarie che sono le case costruttrici a cui non frega niente della crisi, tanto i loro soldini li prendono sempre. e se qui fosse SIMILE? una provocazione....:smt121
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E nelle minimoto non è simile: è identico :mitra: |
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Se qualcuno non è d'accordo con i regolamenti, non partecipa, se non lo è con i pezzi venduti o "anodizzati" non li compra. Se tutti sono d'accordo non ci sarà nessuno a partecipare o a comprare, a quel punto saranno costretti a cambiare oppure darsi da fare, rimboccarsi le maniche e creare alternative. |
Ma le regole non dicono mica che bisogna spendere per fare il campionato italiano.
Anzi, lasciano libero arbitrio. L'unico vincolo quest'anno in fmi era il monogomma, ma non ha cambiato praticamente nulla, poichè è sempre stato un monogomma pmt. Motore libero e moto libera. Potevi correre con moto usata, motore usato e freni a filo. non ci sono regole che vincolano l'utilizzo di pezzi anodizzati o di telai dell'ultima moda. La moda si segue perchè l'utente la vuole seguire. |
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gli amatori han la possibilità di scegliersi il livello più appropriato e di certo guardare il regolamento alla lettera non è necessario, dato che (faccio esempio di codogno che conosco meglio) con qualsiasi mezzo italiano e configurazione si può girare sotto i 41 sec, quindi è più una questione di allenamento, piuttosto che regolamento. Il regolamento può prevedere motori 40 o 50, gomme punzonate, carburatori bloccati, lamelle scelte o altro, ma la differenza la fa semrpe la guida e l'allenamento. Per i licenziati è diverso, visto che a mio avviso è giusto che se uno voglia stare ad alti livelli (si parla di campionato italiano) abbia tra le mani un mezzo idoneo, anche se in realtà i licenziati a codogno penso che girerebbero sotto i 40 con qualsiasi mezzo. Poi con un mezzo rispetto ad un altro magari si mangiano il decimo però da quel che so io a codogno giravano in 39 anche 10 anni fa con mezzi di 10 anni fa. Per quanto riguarda i bambini secondo me il discorso è diverso, anche li non credo sia tanto un discorso di regolamento, ma piuttosto di padri esaltati che credono che il proprio figlio sia valentino rossi |
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Credo si stia perdendo un attimo il filo del discorso, ovvero "IL FUTURO DELLE MINIMOTO IN ITALIA" e sembra che a chi di dovere, fare qualcosa di promozionale interessi poco. Tutti solo lì a raccogliere quello che può dare l'orto nell'immediato :inferno: |
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Non si parla di 100inaia di euro, ma di qualche migliaio (se non ricordo male parlandone con Gambarri era una cifra attorno ai 3000-3500 euro). Blata PER SCELTA gia da alcuni anni non lo fa, per cui se hai una Blata non puoi partecipare al campionato italiano. Per il resto "la moda la si segue perchè l'utente la vuole seguire" in parte è vero, ma in buona parte è perchè santoni, marchettari e tirapiedi ti raccontano del paradiso che in realtà non esiste, facendoti credere di poter migliorare solo con il pezzo nuovo... ma come ha scritto Nihji tutta questa evoluzione che si sventola dove sta nei tempi sul giro? Fabiano, tu che hai una pista, sai dirmi i tempi di gare (non so se hai mai ospitato FMI, ma sicuramente la UISP si) dei giri migliori nella tua pista nei vari anni? |
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ERA ORA CHE QUALCUNO LO DICESSE!!!!!!!!!!!!!! Riguardo la parte in blu, ti prego cortesemente di leggere il file seguente: http://nuke.gallianopark.com/LinkCli...bid=63&mid=452 particolarmente la seconda pagina Riguardo i tempi gara, va detto rispettosamente che questi sono andati, nei finora 16 anni di gare, di pari passo migliorando al pari dell'evoluzione tecnica. Ma come affermo nel filmato realizzato grazie a Obiettivo Motori, il problema rimane: se non fermiamo, o addirittura regrediamo, la tecnologia, questa farà sempre più terra bruciata di Utenti, e conseguentemente di talenti. Pensare che gli Utenti possano fare questo è Utopia, ci sarà sempre qualcuno che non starà al gioco acquistando la tecnologia migliore al momento; il problema è nelle REGOLE: bisogna fare in modo che gli Utenti non possano spendere nemmeno se vogliono. In questo modo ci saranno più piloti, più divertimento, più competizione e più fuoriclasse. Ma per cambiare le regole occorre mettere mano al portafogli e ad oggi non vedo nessuno, tra chi conta, disposto a farlo. Scusate se ogni tanto ci torno sopra, ma consiglio di perdere un quarto d'ora ad ascoltare il seguente filmato, senza "leggere tra le righe" http://www.obiettivomotori.tv/motoci...-minimoto-2012 Per questa realizzazione ho avuto centinaia di approvazioni e alcune derisioni: indovinate da dove sono venute queste ultime! |
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Specialmente per un amatore, che vuole solamente divertirsi un pó nei weekend con degli amici... Piuttosto la vedo dura al momento per i vari organizzatori di gare, se continuano a "remare contro" invece di collaborare insieme per riuscire a dare la possibilitá a chi abbia voglia di far gare di farlo con una tessera/licenza unica. E di poter partecipare alle varie gare che si organizzano nella sua zona di residenza (o vicino) senza dover per forza spendere troppo in varie tessere/licenze ecc. ecc. L'amatore vero fará fatica anche nel 2013 a spostarsi molto da casa, visto il costo delle trasfertacce. Ergo anche per i gestori delle piste si prospetta un 2013 non facile, (paragonabile agli ultimi due passati) con sempre meno gente disposta a trasferirsi nelle "altre" regioni per divertirsi in minimoto! Bisogna probabilmente rimboccarsi le maniche e proporre "scuole di minimoto" per i giovincelli... e "pacchetti" di promozione per gli amatori locali... condito magari di qualche trofeo amatoriale a basso costo.... Oppure speriamo che io mi sbagli... e che il 2013 sará completamente diverso, con un economia che "vola", posti di lavoro assicurati a "tutti"... e salari che di nuovo crescono per permettere a molti di pagarsi sto "divertimento" nei weekend!:si: |
Mi sento di quotare il buon Gunther.
Quest'anno ho partecipato al WLB (con tessera FMI), non ho partecipato da wildcard alle gare FMI anche a me vicine (Jesolo ad es.) per l'assurdo costo di 140 euro di iscrizione (non venite fuori con "vengono forniti piu servizi", che il WLB dava gli stessi e si pagava 35). Non ho partecipato alla UISP Veneto perche' mi sarei dovuto fare una seconda licenza (magari per fare una o due gare). Quindi, o gli enti si mettono d'accordo nel creare avvenimenti con licenze uniche o qua non se ne viene fuori. Se ci fosse unita' e sommando percio' tutti i piloti si potrebbe perfino arrivare a fare dei trofei regionali con finali nazionali, secondo me. PS Una provocazione. Quest'anno l'FMI ha fatto partecipare i piloti al CIV con la tessera sport, quanto scommettiamo che l'anno prossimo si tornera' alla licenza a prezzo pieno, con conseguente perdita di iscritti? |
basterebbe pagare un'unica tessera FMI che copre tutto a 35€.corri dove e come vuoi e tutti fano capo ad un solo ente
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Provaci Tu dove ho fallito: io anno scorso volevo fare, d'accordo con FMI e WLB, un campionato minore in zona centro-sud, proprio in stile WLB. Al fine ovvio di unificare i tesseramenti. :doh: |
credo che per la questione tessere non ci sia nulla da fare...
Chi può spendere andra avanti Chi non può spendere si stuferà e pianta li tutto... |
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