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Mi affido molto alle mie senzazioni, le quali le trasmetto al mio meccanico di fiducia..........................sempre io....:rotfl::rotfl:
Ma per curiosità qualche rullata è in programma, giusto per verificare i lavori e capire le potenzialità del motore. |
io ho votato la 4° opzione... mi sembra la più corretta ( vista dalla parte dell'utente finale quale io sono )
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Però vorrei precisare che per quanto riguarda il solo motore il banco aiuta molto, ovviamente per il riscontro con la configurazione originale al fine della preparazione.
Ci sta poi che la pista darà il verdetto definitivo, ma qui entra prevalentemente in gioco il fattore telaistico che se settato a dovere poi farà rendere tutto l'insieme... Una volta poi presa la mano e giri su giri ci si affida alle proprie sensazioni e infine al crono! |
Ho votato la risposta n° 3 ma non è proprio così.....
essendo il padre di un "pilota" junior di 8 anni devo necessariamente sentire come gira il motore di mio figlio e poi, in base a quello che sento, quello che vedo e quello che mi dice lui, agisco di conseguenza ( se so come e cosa fare ) |
Io ho votato la terza opzione... le mie sensazioni sono la base per dire al mio meccanico cosa serve per migliorare... il mio meccanico fa tesoro delle mie relazioni dettagliate e supportate da statistiche e rilevamenti... il problema che il meccanico non riesce ad intervenire... probabilmente non ci intendiamo.
Probabilmente MI licenzierò e assumerò un nuovo meccanico che ne capisca di più!! :1st: |
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Io penso che il banco, il pilota ed il preparatore siano 3 personaggi che debbano viaggiare a braccetto.Lo strumento può anche non servire a misurare o ricercare cavalli, ma solo a cucire il " carattere" dello stesso allo stile del pilota.Avendo la possibilità di usarlo nella sua completezza,non limitandolo alla sola curva,ma magari guardando altri parametri, come lo "spazio /tempo"è uno strumento fondamentale.Ma ,mio parere personale,indica soluzioni , veridicità di teorie e .......bugie del pilota.:rotfl:
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Crunc il saggio, mi inchino.
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io la penso cosi:
se hai un buon banco prova e sei capace di usarlo puoi sviluppare un motore che nell'ottanta percento dei casi andrà forte quando lo metterai in terra mettendondoci il giusto tempo. se hai un buon pilota puoi sviluppare un motore direttamente sll'asfalto utilizando le sue impressioni e il cronometro .la cosa richiederà un po piu di tempo e di lavoro in pista .peccato che i piloti con l'esperienza per farlo non si trovino tutti i giorni. la cosa migliore prepari il motore al banco e vedi il riscontro del cronometro ... e se non va vuol dire che devi lavorare ancora :moto: |
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Che sia l'aria wlbiana ????:rotfl: |
Ma và là Gunty,abbiamo sempre passato tempo al banco,quando nevica,poi responso del pilota e di nuovo al banco a correggere o provare a migliorarsi, e ripeto provare.
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ho usato bugie, ma sono le sue sensazioni, e siccome la deve guidare lui.....tocca accordargliela come uno stradivari.
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Sensazioni e miglioramenti possibili effettuati uno dopo l'altro con pazienza non avendo possibilità. di fare ulteriori test
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