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crunc 10-09-11 13: 40

Quote:

Originariamente inviata da Tuca
allora mi spiego meglio...
mi è stato confermato indirettamente da Gambarri e di persona da Zocchi.
C'è stata una produzione di catene in cui le tolleranze non erano quelle che dovevano essere, queste catene per non essere buttate alle ortiche sono state proposte a un prezzo ovviamente più basso e scontato, con questo fatto messo in chiaro al momento della vendita.
Ora io mi chiedo... perchè queste catene non sono state vendute ai vari distributori (forse... ) e infine a noi consumatori mettendo bene in chiaro questo fatto e con un prezzo più basso???in modo da dire a chi compra, c'è questa, costa x, ed è quella che hai sempre comprato, altrimenti c'è questa, è sempre la stessa ma hanno sbagliato le tolleranze in produzione, e costa x in meno...
Oppure semplicemente un "no, grazie" a chi le ha proposte.
Questo intendo per buon senso.

Tuca sono queste le cose che ti e mi fanno incazzare a morte,VOGLIO sapere quanti utenti sono stati avvisati di questo problema,quanta differenza,sconto, è stato applicato e chi ha accettato!!!!!!!!!!!nel giro del campionato uisp non si è sentito nulla. e son sicuro che di catena ne è stata venduta a metri,e magari anche tanti. Poi un'utente compra una catena,và nel casino dopo 2 turni e tutti a parlar male del costruttore.Io personalmente,ma non conto nulla, non la avrei neanche commercializzata.

Max '77 10-09-11 14: 29

Io sui costruttori non ho nulla da dire, sarò fuori dal coro, ma mi sembra che la loro gamma sia ampia e completa, il problema è che la gamma entry level non viene adeguatamente pubblicizzata ed illustrata agli acquirenti dai rivenditori. Dell'argomento se ne è già parlato ampiamente in un altro post. Andrebbe meglio compreso e spiegato cosa è la gamma entry level, cioè il base più base che c'è, quindi niente anodizzazioni, o adesivi, freni mecccanici e motore ad aria tranquillo! Pretendere che una moto da competizione nuova, costi 1200 € non è sensato. Se i rivenditori proponessero questo tipo di moto ai neofiti sicuramente ci sarebbero più praticanti e piloti più soddisfatti in pista, che senso ha vendere una minimoto 50 cc a liquido da 16 cv, con pompa esterna, e tutto il resto ad un ragazzo che si sta avvicinando allo sport e che al massimo ha portato una mini cinese ad aria spompata noleggiata per 10 minuti durante le vacanze. Chi non ha visto in pista piloti con moto semi-ufficiali, non essere in grado di tarare una frizione o tirare la catena, girare con moto totalmente scarburate, gonfiare le gomme a caso, usare il 6-68 dove serve il 6-64, lamentandosi che la moto non va e di essersi preso una fregatura.
Dai costruttori vorrei anche una loro maggior presenza in pista per far provare gratuitamente la loro gamma completa e, perchè no, più test day, ormai sono anni che non si fa più un test day degno di questo nome.

I costi della maggior parte delle piste lo trovo sensato, ad eccezione di alcuni rari casi in cui chiedono 35 €. Ciò che chiedo io ai gestori è di bilanciare l'affluenza alle piste, non mi piace pagare 20 € per fare 5 turni in un giorno, non si possono fare i turni dedicando 15 minuti a sessione alle minimoto senior, alle minimoto junior, alle pit, agli scooter, ai kart senior, ai kart junior, etc....
Vorrei anche più noleggi, per far avvicinare più persone allo sport.
Vorrei che creassero ed esponessero un regolamento di uso della pista e che facessero un breefing ai nuovi piloti prima di farli entrare in pista. Mi è già capitato di vedere gente ferma in traiettoria a controllare la catena, gente zigzagare allegramente per scaldare le gomme, padri che attraversano di corsa la pista senza guardare chi sopraggiunge per andare ad accendere la moto al pargolo...

Vorrei meno maghi dell'elaborazione e più professionisti. In giro ci sono troppi macellai di motori che villantano mega motori e che promettono a piloti in erba di fargli abbassare di 2 secondi il loro record sul giro, quando invece basterebbe solo imparare a fare bene le curve e a dare gas correttamente.

Ci sono rivenditori onesti e rivenditori disonesti, come acquirenti cerchiamo di evitare di farci prendere in giro e premiamo gli oneti acquistando da loro ed evitando i disonesti.

Dai piloti vorrei più umiltà e correttezza. Andiamo in pista per rilassarci e divertirci, meno agonismo al di fuori delle gare ufficiali e più collaborazione, meno coltellate alle spalle, non siamo al motomondiale, non ci guadagnamo nulla, anzi spendiamo barcate di soldi.

simon#20 10-09-11 22: 03

Quote:

Originariamente inviata da Max '77 (Messaggio 1344249)
Io sui costruttori non ho nulla da dire, sarò fuori dal coro, ma mi sembra che la loro gamma sia ampia e completa, il problema è che la gamma entry level non viene adeguatamente pubblicizzata ed illustrata agli acquirenti dai rivenditori. Dell'argomento se ne è già parlato ampiamente in un altro post. Andrebbe meglio compreso e spiegato cosa è la gamma entry level, cioè il base più base che c'è, quindi niente anodizzazioni, o adesivi, freni mecccanici e motore ad aria tranquillo! Pretendere che una moto da competizione nuova, costi 1200 € non è sensato. Se i rivenditori proponessero questo tipo di moto ai neofiti sicuramente ci sarebbero più praticanti e piloti più soddisfatti in pista, che senso ha vendere una minimoto 50 cc a liquido da 16 cv, con pompa esterna, e tutto il resto ad un ragazzo che si sta avvicinando allo sport e che al massimo ha portato una mini cinese ad aria spompata noleggiata per 10 minuti durante le vacanze. Chi non ha visto in pista piloti con moto semi-ufficiali, non essere in grado di tarare una frizione o tirare la catena, girare con moto totalmente scarburate, gonfiare le gomme a caso, usare il 6-68 dove serve il 6-64, lamentandosi che la moto non va e di essersi preso una fregatura.
Dai costruttori vorrei anche una loro maggior presenza in pista per far provare gratuitamente la loro gamma completa e, perchè no, più test day, ormai sono anni che non si fa più un test day degno di questo nome.

I costi della maggior parte delle piste lo trovo sensato, ad eccezione di alcuni rari casi in cui chiedono 35 €. Ciò che chiedo io ai gestori è di bilanciare l'affluenza alle piste, non mi piace pagare 20 € per fare 5 turni in un giorno, non si possono fare i turni dedicando 15 minuti a sessione alle minimoto senior, alle minimoto junior, alle pit, agli scooter, ai kart senior, ai kart junior, etc....
Vorrei anche più noleggi, per far avvicinare più persone allo sport.
Vorrei che creassero ed esponessero un regolamento di uso della pista e che facessero un breefing ai nuovi piloti prima di farli entrare in pista. Mi è già capitato di vedere gente ferma in traiettoria a controllare la catena, gente zigzagare allegramente per scaldare le gomme, padri che attraversano di corsa la pista senza guardare chi sopraggiunge per andare ad accendere la moto al pargolo...

Vorrei meno maghi dell'elaborazione e più professionisti. In giro ci sono troppi macellai di motori che villantano mega motori e che promettono a piloti in erba di fargli abbassare di 2 secondi il loro record sul giro, quando invece basterebbe solo imparare a fare bene le curve e a dare gas correttamente.

Ci sono rivenditori onesti e rivenditori disonesti, come acquirenti cerchiamo di evitare di farci prendere in giro e premiamo gli oneti acquistando da loro ed evitando i disonesti.

Dai piloti vorrei più umiltà e correttezza. Andiamo in pista per rilassarci e divertirci, meno agonismo al di fuori delle gare ufficiali e più collaborazione, meno coltellate alle spalle, non siamo al motomondiale, non ci guadagnamo nulla, anzi spendiamo barcate di soldi.

Wooooooow complimenti questo discorso è perfetto!
Hai perfettamente ragione su tutto,la vedo esattamente come te su tutti i punti che hai preso in considerazione!
Bravo bellissima analisi!:si:

superlef88 11-09-11 02: 33

Quote:

Originariamente inviata da Max '77 (Messaggio 1344249)
Io sui costruttori non ho nulla da dire, sarò fuori dal coro, ma mi sembra che la loro gamma sia ampia e completa, il problema è che la gamma entry level non viene adeguatamente pubblicizzata ed illustrata agli acquirenti dai rivenditori. Dell'argomento se ne è già parlato ampiamente in un altro post. Andrebbe meglio compreso e spiegato cosa è la gamma entry level, cioè il base più base che c'è, quindi niente anodizzazioni, o adesivi, freni mecccanici e motore ad aria tranquillo! Pretendere che una moto da competizione nuova, costi 1200 € non è sensato. Se i rivenditori proponessero questo tipo di moto ai neofiti sicuramente ci sarebbero più praticanti e piloti più soddisfatti in pista, che senso ha vendere una minimoto 50 cc a liquido da 16 cv, con pompa esterna, e tutto il resto ad un ragazzo che si sta avvicinando allo sport e che al massimo ha portato una mini cinese ad aria spompata noleggiata per 10 minuti durante le vacanze. Chi non ha visto in pista piloti con moto semi-ufficiali, non essere in grado di tarare una frizione o tirare la catena, girare con moto totalmente scarburate, gonfiare le gomme a caso, usare il 6-68 dove serve il 6-64, lamentandosi che la moto non va e di essersi preso una fregatura.
Dai costruttori vorrei anche una loro maggior presenza in pista per far provare gratuitamente la loro gamma completa e, perchè no, più test day, ormai sono anni che non si fa più un test day degno di questo nome.

I costi della maggior parte delle piste lo trovo sensato, ad eccezione di alcuni rari casi in cui chiedono 35 €. Ciò che chiedo io ai gestori è di bilanciare l'affluenza alle piste, non mi piace pagare 20 € per fare 5 turni in un giorno, non si possono fare i turni dedicando 15 minuti a sessione alle minimoto senior, alle minimoto junior, alle pit, agli scooter, ai kart senior, ai kart junior, etc....
Vorrei anche più noleggi, per far avvicinare più persone allo sport.
Vorrei che creassero ed esponessero un regolamento di uso della pista e che facessero un breefing ai nuovi piloti prima di farli entrare in pista. Mi è già capitato di vedere gente ferma in traiettoria a controllare la catena, gente zigzagare allegramente per scaldare le gomme, padri che attraversano di corsa la pista senza guardare chi sopraggiunge per andare ad accendere la moto al pargolo...

Vorrei meno maghi dell'elaborazione e più professionisti. In giro ci sono troppi macellai di motori che villantano mega motori e che promettono a piloti in erba di fargli abbassare di 2 secondi il loro record sul giro, quando invece basterebbe solo imparare a fare bene le curve e a dare gas correttamente.

Ci sono rivenditori onesti e rivenditori disonesti, come acquirenti cerchiamo di evitare di farci prendere in giro e premiamo gli oneti acquistando da loro ed evitando i disonesti.

Dai piloti vorrei più umiltà e correttezza. Andiamo in pista per rilassarci e divertirci, meno agonismo al di fuori delle gare ufficiali e più collaborazione, meno coltellate alle spalle, non siamo al motomondiale, non ci guadagnamo nulla, anzi spendiamo barcate di soldi.

Quoto totalmente!!!

Senior 11-09-11 18: 19

Max analisi ineccepibile e perfetta, però scordi una sola cosa i costi di tutto questo chi li paga?
Le piste devono vivere.
I costruttori devono vivere.
I rivenditori devono vivere.
E chi li tiene in vita siamo solo noi.

superlef88 11-09-11 19: 45

Esatto e propio x questo affinché i "noi" siano di più si potrebbe partire col pubblicizzare gamme entry level a prezzi vantaggiosi!

Senior 11-09-11 20: 17

Dipende cosa ti interessa solo il prezzo, e le prestazioni dove le metti?
Per questo penso che esiste già la linea cinese, con tutti i suoi risvolti, per la linea italiana basta saper (voler) non correre dietro alle molteplici puttanatine colorate e fermarsi al sodo funzionale ed è una altra linea, e poi chi vuole spendere spenda pure, non bisogna frenare le voglie personali, ogniuno è libero di fare ciò che vuole.

superlef88 11-09-11 20: 39

Infatti io credo l'80% dei neofiti si avvicina con le cinesi, poi si e no la metà prendono italiana e iniziano..ma è raro e ai costruttori nn conviene..
Se le "italiane" fossero più abbordabili, anche con meno prestazioni, inizierebbe molta più gente..
Con meno di 1400€nn si iniza ora cm ora....

Bisogna fare un discorso costruttivo che porti a qualcosa, io personalmente nn ho nulla contro nessuno, ma trovo particolarmente costoso questo sport in Italia....e si può fare qualcosa x renderlo più accessibile è sicuro!

Max '77 11-09-11 22: 11

Quote:

Originariamente inviata da Senior (Messaggio 1344433)
Max analisi ineccepibile e perfetta, però scordi una sola cosa i costi di tutto questo chi li paga?
Le piste devono vivere.
I costruttori devono vivere.
I rivenditori devono vivere.
E chi li tiene in vita siamo solo noi.

Ho detto che i costi delle piste sono equi ad eccezione di una (Viverone).
Il costruttore se vende una mini ci guadagna sempre e comunque a prescindere che sia una entry level o top di gamma, logicamente concentra maggiormente le energie su ciò che richiede il mercato ed il mercato siamo noi con le nostre richieste.
Devono vivere solo i rivenditori onesti, per i disonesti c'è solo il tribunale!
Chi li tiene in vita siamo noi, correttissimo, ma se noi chiediamo/compriamo solo anodizzazioni o componenti top loro ci danno ciò che chiediamo/compriamo... esempio, quanti hanno sostituito la vaschetta dell'acqua di plastica con quella BZM in alluminio anodizzata? Pochi, che io sappia chi ce l'ha l'ha trovata insieme alla moto.

tia 12-09-11 11: 41

Per iniziare direi di cominciare a non vedere piu cose del genere:
http://www.minimotovrforum.it/pit-la...-utili-25.html
Valla come per di la sul discorso rivenditori non metto parola, non conosco i vostri costi vivi per cui non mi permetto di discutere.
Per le piste d'accordo con gli altri i prezzi mi sembrano allineati, o perlomeno quelle in cui io sono stato.


Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 11: 37.

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