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Comunque è vero, è pesante..... a me pesa molto e non mi diverto.... mia moglie spinge per andare avanti, vedremo..... per ora faccio un passo indietro. |
Ti posso capire sotto un aspetto io avevo cinque moto da seguire per anni, come suggerisce Raffaele devi prendere i tuoi tempi, senò diventa stressante, ma più di tutto fare tesoro delle varie cause di rutture per non incorrere in seguito e possibilmente prevenirle ove possibile, risparmi molto tempo.
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gli piace, durante la settimana va li e si diverte a correre con i compagni di squadra, purtroppo ora gli allenamenti sono finiti e fanno solo le partite nel w-end alle quali non partecipa perchè è troppo piccolo, e quindi durante la settimana non fa altro di sport e lo porto al campo vicino casa a giocare o nei parchetti a far casino in bici. A lui piace andare li agli allenamenti di calcio ma per il fatto di star li in gruppo a rincorrersi con i compagni e buttarsi sull'erba, insomma a far casino. Certe volte si infastidisce quando l'allenatore li richiama all'ordine e mi dice papà a scuola calcio non voglio più andarci, voglio fare solo moto, e io, Luca fai quello che vuoi, se vuoi puoi fare nuoto o karate o altro. |
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Scusate se entro cosi ma sono nuovo nel forum......avendo avuto un papà meccanico sono sempre stato affascinato dai motori e mezzi in generale ho sognato di poter girare in pista e ci sono riuscito....la cosa poi piano piano si è evoluta sino ad arrivare alle gare serie a livello nazionale......unico Problema/Pregio è stata l'età della prima gara 35 anni.
Problema perchè dopo anni di strada dove vuoi andare la mente si abitua a guidare in un certo modo ed è molto difficile cambiare.....pregio perchè ho vissuto la pista in modo distaccato per cui mi sono divertito e anche tanto. Poi però è scattata l'ansia del risultato e li ho perso il vero obbiettivo...... tutto in funzione delle prestazioni.....infatto ora sono fermo perchè non riesco più ad emozionarmi e sopratutto a divertirmi!!!!:smt155:mitra::pistola: Scrivo questo perchè tutti i discorsi che fate sono la copia in piccolo di quello che si vede e si sente nelle paddock del CIV, trofei vari e monomarca. I ragazzi non devono compensare le mancanze o le sfortune dei genitori ma devono imparare secondo me ad accettare quello che sono, stare sopra ad una moto rischiando "perchè papa da giovane correva e non è diventato nessuno quindi ci provo io" non giustifica le pressioni che subiscono. I ragazzi devono divertirsi e solo e soltanto cosi che possono crescere e mettere in evidenza le loro vere qualità umane in primis e sportive dopo:1st:. Le griglie dei campionati italiani sono piene di "nuovi valentino" basta che vincono una gara e diventano fenomeni......ma dopo anni di griglie si trovano sensa arte ne parte dimenticati da tutti. Personalmente ho due ragazzi di 8 e 11 anni a cui ho comprato le mini con l'unico scopo di fargli capire la differenza tra correre in uno spazio attrezzato con livelli di sicurezza idonei e farlo per le strade piene di buche e rischi ad ogni metro......non so se servirà ma sentirli riprendere un motociclista con il casco slacciato mi da molta soddisfazione.....:smt136 Non volevo offendere nessuno ma penso che questa sia la realtà del motociclismo italiano......oggi sempre più in crisi |
Grazie dell' intervento wikenzo, a me sembra di non spingerlo affatto, anzi, anche secondo mia moglie lo freno fin troppo.
Una parte di me vorrebbe vederlo continuare nel modo più sereno possibile, l' altra parte di me vorrebbe che smettesse subito..... vedremo..... per il momento mi limito a tirare la leva del freno :asd:, preferisco un bimbo lento e sano ad uno veloce e rotto..... il problema è che poi si rompe facendo altro e non so come evitarlo. |
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l' estate scorsa sono riuscito a regalarmi un uscita all' xbike ed ho assistito ad una scena in cui sono rimasto innoridito : c' era un ragazzino 10/11 anni che girava con il suo papa che gli faceva da meccanico , il padre era veramente agguerrito a tal punto da mettersi nelle curve dove gli pareva andasse peggio e gli gridava consigli mischiati ad insulti , ne ho sentite cosi tante che quasi volevo intervenire ma poi ho lasciato perdere , quando il ragazzino usciva si sedeva sulla sedia con un cellulare giocava e il padre dietro che lo stressava chiedendogli le sensazioni e il comportamento della moto. a questo punto mi chiedo quanto il bambino si divertiva? penso 0 .ho un bimbo di 6 anni che comincia ad essere attirato dall' odore di benzina e probabilmente lo portero con me in pista ma solo per divertirsi , quando il divertimento finirà sarà lui a decidere cosa fare , comunque penso che dalla pista possa imparare una cosa fondamentale che sembra mancare a molti ragazzini che circolano in strada , l' utilizzo delle protezione
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