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io te li provo volentieri...ma il confronto lo dovrei fare avendo provato prima i carter senza modifica...alrimenti così che ti dico???
sicuramente un giudizio te l oposso dare...e sai che sono sempre oggettivo nelle cose...sia le mie che quelle degli altri.... però dopo 5 uscite con un 50 bzm sotto il sedere...la vedo dura per i tuoi carter di sbalordirmi....:si:..... chiudi e sistema tutto che tra 10 giorni ne riparliamo in pista P.s. se tra domani e dompodomani ti vuoi passare a prendere marmitta e collettori (ne ho 2) della C1 te li regalo volentieri, te li avevo portati anche sabato scorso in pista ma poi non sei potuto venire purtroppo....fammi sapere...così magari intanto provi a modificarla se ti viene in mente qualcosa... |
In realtà il prototipo intendo provarlo sotto il motorello cinese.
Se dovesse funzionare e portare benefici, allora mi piacerebbe farlo anche sotto il BZM. |
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ho capito che non l'hai fatto apposta, chiudiamo qui e torniamo all'argomento topic... :si: X Psky, hai ragione un pò da novellino mi son lasciato un pò trasportare... ;) X fortuna che Manolo mi ha Xdonato... :smt121 X MANOLO INVECE...: a quei carter monterai lo spessore x alzare il pacco lamellare o allargherai la finestra dell'aspirazione? :smt139 |
il rialzo c'era e ci sarà.
Forse allarghero' pure l'aspirazione. Spero così di aver acquistato un po' di bassi, per come stavano prima sotto era vuotissima. Probabilmente avevo tolto troppo materiale... |
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Dato che è passato un po' di tempo, e di acqua sotto i ponti (di critiche e discussioni fuori tema) ne è passata tanta, citando l'apertura della discussione voglio riprendere il filo del discorso. In considerazione delle vostre valide osservazioni relative al rischio del distacco per vibrazioni dei rialzi che ho realizzato all'interno dei carter, ho apportato delle modifiche agli stessi in modo tale da ancorare (nel vero senso della parola) lo stucco riportato sui carter all'alluminio. Posto una foto: http://img374.imageshack.us/img374/8...eeg1ib6.th.jpg Si può vedere che ho realizzato su ogni lato un foro passante orizzontale (che fora esattamente l'alluminio del carter), ed un un foro verticale che sfocia in quello orizzontale. Si è venuto quindi a creare un sistema di ancoraggio a T capovolta. Nella T capovolta ho inettato, dall'alto, acciaio liquido con una siringa fino a che questo non è fuoriuscito dai fori del passaggio orizzontale. In questo modo ho creato un vero ancoraggio al carter di tutto il rialzo creato. Spero di ricevere ulteriori pareri su questo nuovo lavoro in modo tale da poter valutare e condividere eventuali nuovi sviluppi. Ciao a tutti Manolo |
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Bhè... Intanto complimenti x la tua costanza e x il tuo spirito di inventiva! Allora Se l'acciaio liquido si è "incollato" bene allo stucco e ai carter e una volta solidificato ha un'ottima capacità di resistenza (cioè non si spezza) montali al + presto e facci sapere! :si: Hai fatto qlc test di tenuta dei materiali prima di effettuare il lavoro? Le travaserie dei carter sono finiti così? |
Bè l'unico modo in cui possa staccarsi il tutto è che si spezzi la colatura di ancoraggio e si scolli anche lo stucco (che già prima sembrava ben saldo), o che si spezzi il ponte di alluminio sotto il quale passa la colatura di acciaio liquido.
Ma sono ipotesi veramente estreme. Tutto potrebbe rompersi. Ho molta fiducia. Le travaserie andranno raccordate con il cilindro, limando o i carter o il cilindro appunto. Ma questo è un lavoro che andrà fatto solo alla fine. Intanto devo rifinire il tutto per evitare che il pistone tocchi sotto (lo stucco), e che l'albero dall'altro lato non tocchi la parte di stucco. E' chiaro che non appena testato esprimerò un parere il più obiettivo possibile. Ciao |
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Quando lo monti e lo provi facci sapere com'è configurato... :si: |
Ho trovato su un libro una frase inerente al topic che posto qui sotto soprattutto per incoraggiare manolo e i suoi test:
"Si possono correggere angoli e curvature con miscele di collanti epossidici, ai quali si aggiunge limatura di alluminio come addensante, cotti ad almeno 200 gradi in qualsiasi forno casalingo per una decina di minuti; resistono poi tranquillamente alla temperatura di esercizio del motore. Gli epossidici sono inattaccabili dalla benzina e dai vari oli e possono essere lavorati, sagomati e lucidati facilmente. Forza Manolo! Ora sai che la tua idea può essere affidabile oltre che redditizia in termini di prestazioni! :si: |
Infatti l'"elaboriamo il 2 tempi" mi ha dato lo spunto iniziale....:si:
NOn ho ancora finito il motorazzo. In realtà in questo periodo ho messo tutto da parte. Come avro' un po' di tempo riprenderò i lavori. Ciao e a presto. |
Ciao a tutti. Lavoro finito.
Ora devo solo rimontare tutto e testare. A breve pubblichero' le foto del carter a lavoro finito. Ciao |
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c'e' chi ci ha vinto il trofeo con i carter chiusi :1st::smt150 e ne gireranno ancora :inferno: |
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Effettivamente è passato molto tempo. Sono contento per i tuoi risultati agonistici, effettivamente il potenziale ce l'hai tutto. Sia come preparatore che come pilota! La mia idea, e soprattutto la sua messa in pratica, sono state accantonate per vicende molto importanti della mia vita. Non era affatto mia intenzione arrivare primo (nella messa in pratica del progetto) ne al tempo, ne oggi, soprattuto perchè l'idea era già esistente (il consiglio infatti mi era stato dato da altri). DImostrazione del mio disinteresse al primato nell'elaborazione è data dal fatto che non ho aspettato di terminare il lavoro per pubblicarlo, ma ho condiviso la stessa intenzione. Abbracci, :lingua: Manolo |
complimenti manolo , come dice il detto meglio tardi che mai, per cui non posso che complimentarmi con te ed aspetto foto e test !!:si:
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